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12 Novembre 2021

CreaSTEAM

Le scuole Marri-S.Umiltà sono parte del Programma Erasmus “CREASTEAM”

Le Scuole S.Umiltà sono parte del Programma Erasmus + “CreaSTEAM: Co-thinking and Creation for STEAM diversity-gap reduction”.

Abbiamo deciso di aderire a questo progetto per poter creare un’ambiente scolastico ancora più inclusivo sfruttando le dinamiche educative delle discipline STEAM. Questo progetto nasce da una collaborazione tra il nostro istituto, la FIDAE (Federazione Istituti di Attività Educative) ed altre 6 associazioni scolastiche europee con decine di insegnanti e centinaia di studenti. L’obiettivo di questo progetto è quello di imbastire una rete tra le scuole per:

  • mappare le iniziative relative alla promozione di STEAM e delle buone pratiche tra i bambini e i giovani per affrontare il gap di diversità
  • valorizzare le diversità nelle materie STEAM con la collaborazione della comunità e delle associazioni della regione.
  • creare una guida per progettare e sviluppare progetti STEAM in un nuovo concetto di laboratorio specifico, lo STEAM-Lab, che unisce le opzioni e le risorse degli spazi Fab-Lab, Media-Lab e User-Lab.

“The CreaSTEAM project (Ref.: 2020-1-ES01-KA201-082601) is co-financed by the Erasmus + program of the European Union. The content of publication is the sole responsibility of consortium and neither the European Commission, nor the Spanish Service for the Internationalization of Education (SEPIE) are responsible for the use that may be made of the information disclosed here”.



Che cosa sono le STEAM

Nell’ambito dell’istruzione il termine STEM – Science, Technology, Engineering and Mathematics – si riferisce all’insegnamento e all’apprendimento nel campo delle scienze naturali, della tecnologia, dell’ingegneria e delle scienze matematiche. Diventano STEAM se si aggiungono anche le Arti.

Le STEAM sono ispirate al protagonismo degli studenti, all’apprendimento attivo e cooperativo e al benessere relazionale,

Le discipline STEAM, tramite un utilizzo educativo delle tecnologie, sono in grado di sviluppare competenze creative, cognitive e metacognitive e al tempo stesso, competenze sociali, relazionali, emotive, in una dimensione di collaborazione, inclusione e “connessione” con il mondo e con le persone, prerogative indispensabili di un apprendimento efficace, basato sull’esperienza diretta e autentica, sulla sfida connaturata all’acquisizione dei saperi e alla ricerca. Le esperienze di apprendimento STEAM valorizzano così il ragionamento collaborativo e creativo, le abilità di argomentazione scientifica, il pensiero computazionale e l’interdisciplinarità degli apprendimenti.

Accanto ai significativi investimenti in atto per realizzare ambienti di apprendimento innovativi e potenziare la dotazione delle scuole con strumenti digitali che consentano lo sviluppo nel curricolo scolastico del pensiero computazionale fin dalla scuola dell’infanzia, della modellazione e stampa 3D, della robotica educativa, della realtà aumentata per l’osservazione e l’esplorazione,


Perché sono importanti le STEAM

Le innovazioni tecnologiche degli ultimi decenni hanno aumentato l’importanza del ruolo della tecnologia nell’apprendimento delle discipline STEAM, oggi fondamentali per l’esercizio della cittadinanza e per l’accesso al lavoro.

Crediamo sia necessario far avvicinare quindi gli studenti in modo originale ed esperienziale alle discipline STEAM, favorendo la costruzione di un proprio percorso formativo in tali materie e contrastando gli stereotipi di genere.

Allo stesso tempo le evidenze degli ultimi anni ci portano a sostenere l’insegnamento delle STEAM perché facilitano percorsi inclusivi e perché sviluppano motivazione scolastica non solo negli ambiti scientifici e tecnici.

Quali progetti STEAM nelle scuole

  • Campus STEM estivi Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado
  • Scuola Primaria
  • Secondaria di 1° grado
  • Docenti
  • Quali progetti STEAM nelle scuole
Campus STEM estivi Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado

Progetto “STEM a Faenza” realizzato nell’estate 2018 e 2019 e nel 2021 ”Agenti speciali STEM: Missione possibile per tutti” hanno inteso contrastare gli stereotipi di genere sviluppando percorsi di approfondimento attraverso le discipline STEM. Il progetto ha sviluppato conoscenze e competenze scientifiche ritrovando in aziende e industrie sul territorio faentino modalità innovative di lavoro similari a quelle sperimentate nei laboratori proposti. Gli elementi innovativi sono stati il coding, il tinkering, la robotica educativa, la modellazione e stampa 3D.

Scuola Primaria

Si sono svolte attività laboratoriali nelle classi di Scuola Primaria con esperti di tecnologia digitale in collaborazione con le docenti curricolari. Le attività hanno sviluppato contenuti legati a diverse discipline relativi al coding, al tinkering e alla tecnologia 3D. Gli aspetti innovativi del progetto sono stati nello specifico: apprendere il coding plugged e unplugged e la tecnica Pixel Art, realizzare artefatti con il tinkering, conoscere programmi di modellazione 3D e l’utilizzo della stampa 3D

Secondaria di 1° grado

Gli alunni hanno svolto percorsi di orientamento con docenti esperti digitali.

I moduli hanno introdotto il coding, la robotica, la realtà aumentata e il gaming.

Con i docenti curricolari partecipano a laboratori di progettazione e stampa 3D, modellismo, programmazione e microcontroller, esperimenti scientifici, Sound-lab e Media-lab.

Docenti

Nelle scuole è presente un Dipartimento Competenze STEM ed educazione digitale, un gruppo di docenti che dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 1° grado promuove le STEAM e partecipa a percorsi formativi di approfondimento.

Quali progetti STEAM nelle scuole

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21 Ottobre 20211

Una giornata dedicata alla formazione sui temi della didattica, dell’educazione e della genitorialità e rivolto a tutti i cittadini con particolare attenzione verso insegnanti, educatori e genitori.

Il tema di questa 1^ edizione è:

Scuola e Genitori: attori e partner nella crescita dei giovani

L’evento è gratuito







IL PROGRAMMA

(soggetto a modifiche)

14.30 – Apertura della manifestazione

15.00 – I bisogni di oggi, la scuola del domani – Tavola Rotonda

Didattica: cosa ci ha insegnato la pandemia? A quali bisogni deve rispondere la scuola di oggi? Come costruire un dialogo efficace con i genitori?

Parteciperanno:

  • dott.ssa Martina Laghi – Assessore alla Scuola, Formazione e Sport Comune di Faenza
  • prof.ssa Alessandra Scalini – Coordinatore Didattico Fondazione Marri – S.Umiltà
  • prof.ssa Raffaella Valgimigli – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Europa
  • prof.ssa Maria Saragoni – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Carchidio-Strocchi
  • prof.ssa  Nicoletta Paterni – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Matteucci
  • prof.ssa Marisa Tronconi – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo San Rocco

Modera: Samuele Marchi, direttore de Il Piccolo e co-fondatore di Buonsenso@Faenza

16.00 – Matteo Marani – “Il racconto dello sport è cultura”

Che cosa ci insegna lo sport? Partendo dalle storie del passato, da episodi si successo e di fallimento, da storie di allenatori e giocatori, Matteo Marani cercherà di identificare le matrici educative.

17.00 – Francesco Bentini – “Raccontare è educare”

Attori, attrici, teatranti, oratori, artisti di strada… lo scopo è sempre quello di narrare delle buone storie che possano agire sulle coscienze di chi le sente e tirare fuori buone riflessioni. In altre parole: educare. Approfondendo le dinamiche di un racconto, gli stili e le leve narrative, Francesco ci svelerà tutti gli orizzonti della narrazione.

17.45 – Silvia Brigo – “Ma che lingua parli? Il bilinguismo a scuola”

Dalle famiglie bilingue alla metodologia CLIL. Insieme ad un’esperta glottologa, proveremo a spiegare perchè utilizzare più lingue significa diventare più capaci a relazionarsi

18.30 – Massimo Garavini – “Figlia di luna: dare anima ad una graphic novel”

Figlia di luna è la graphic novel scritta da Greta Xella che racconta la storia di Tia, una ragazzina la cui madre soffre di una malattia misteriosa, che la rende – a volte – ostile perfino alla sua famiglia, quasi come se non la riconoscesse. Massimo ha curato la realizzazione del book trailer del libro e ci racconterà cosa significa animare un disegno tramite il motion graphics e le attenzioni che bisogna avere per rendere il prodotto il più reale possibile per trasmettere emozioni reali.

19.00 – Manlio Castagna – “Imparare col cinema e i nuovi media”

Le frontiere contemporanee dell’edutainment e della didattica. Insieme a Manlio Castagna cercheremo di capire in che modo il cinema e i nuovi strumenti di comunicazione possono essere validi alleati nella pratica educativa di tutti i giorni.



MATTEO MARANI

Giornalista, per la carta stampata ha collaborato con testate nazionali come Il Messaggero, il Corriere dello Sport e Il Sole 24 Ore. Dal 2016 è vicedirettore di Sky Sport Italia; dal marzo 2016 al gennaio 2018 è stato inoltre direttore di Sky Sport 24. Matteo, attraverso la sua esperienza e professionalità ai vertici del giornalismo sportivo italiano, riporterà le migliori testimonianze della sua carriera, insegnando agli studenti la storia e l’evoluzione del calcio.

SILVIA BRIGO

Laureata in Lingue e Letterature straniere presso l’Università Ca’Foscari di Venezia. Dal 2012 al 2014 ha seguito il Corso di perfezionamento in Philosophy for Children presso l’Università di Padova conseguendo il titolo di Teacher expert e si è poi specializzata in Glottodidattica Infantile. Dal 2012 tiene corsi di lingua presso asili nido, scuole dell’infanzia, ludoteche e centri ricreativi

MANLIO CASTAGNA

E’ sceneggiatore e regista di videoclip, documentari, cortometraggi, episodi di webserie. Si occupa di fotografia, neurocomunicazione e semiologia degli audiovisivi. Dopo aver pubblicato saggi sul cinema e sui cani, con “Petrademone. Il libro delle Porte” esordisce nella narrativa.

FRANCESCO BENTINI

Nato e cresciuto in Romagna, a Faenza. Fa in tempo a laurearsi in Medicina prima di salire su un palco: da quel momento unisce la professione medica alla passione per la narrazione, l’improvvisazione e il teatro. Oggi si occupa a tempo pieno di progetti artistici e formativi che spaziano dal teatro d’impresa al videomaking.

MASSIMO GARAVINI

Massimo Garavini, motion designer e regista nasce nel 1975 a Faenza (RA), dove forma il proprio percorso accademico all’Istituto d’Arte per la Ceramica e successivamente presso l’ISIA. Sviluppa la sua passione per il video grazie all’Accademia del Cinema di Bologna. Attualmente vive a Milano dove si occupa di post-produzione e regia per spot commerciali, documentari e cortometraggi.
A Ottobre 2021 cura il book trailer di “Figlia di Luna” graphic novel di Greta Xella.

MARTINA LAGHI

Laureata in servizio sociale, dal 2001  al 2020 è occupata come assistente sociale nell’area minori e famiglia. Dal 2020 è assessore Scuola Formazione e Sport del Comune di Faenza.

MARIA SARAGONI

Dopo aver frequentato il liceo classico Torricelli di Faenza, si è iscritta alla facoltà di Pedagogia presso l’università di Bologna, laureandosi con una tesi di pedagogia speciale.  Ha lavorato come pedagogista e formatrice prima di iniziare ad insegnare nella scuola primaria, periodo della vita in cui si è divertita tantissimo, approfondendo la didattica dell’italiano, la promozione della lettura e le metodologie attive. Dal 2005 è Dirigente scolastico.

MARISA TRONCONI

Marisa Tronconi è dirigente scolastica, a Faenza, dell’Istituto Comprensivo San Rocco

NICOLETTA PATERNI

Nicoletta Paterni, laureata in Lettere Moderne presso l’università La Sapienza di Roma, con successiva specializzazione per il sostegno, ha lavorato in campo sociale come educatrice con alunni emarginati e con disabilità, in seguito è stata docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado. Dal 2019 è Dirigente Scolastico.


  • DOVE SI ACCEDE
  • REGOLE COVID-19
  • POSSO VENIRE CON LA FAMIGLIA?
  • PUNTO RISTORO
  • DOVE PARCHEGGIARE
DOVE SI ACCEDE

L’evento si svolge nel giardino interno privato della scuola. Si accede alla manifestazione da Via Mura Gioco del Pallone, 32.

REGOLE COVID-19

L’accesso alla manifestazione è possibile solo presentando regolare certificato verde (Green Pass).

Il personale di accettazione provvederà a verificare la validità del documento.

All’interno degli edifici della scuola è obbligatorio indossare la mascherina.

POSSO VENIRE CON LA FAMIGLIA?

La manifestazione si terrà nel giardino didattico della scuola, che è attrezzato con giochi, campo da calcetto e aree dedicate per i più piccoli.

E’ quindi possibile partecipare alla manifestazione con la famiglia.

Sarà inoltre attivo un servizio di animazione per tutti i bambini, per permettere ai genitori di seguire gli incontri.

PUNTO RISTORO

All’interno della manifestazione sarà presente il Food Truck di Casa Spadoni con merende, spuntini, snack per vivere “a pancia piena” l’evento

DOVE PARCHEGGIARE

I parcheggi disponibili per raggiungere sono:

  • Parcheggio di Via Ceonia/Bondiolo (Rione Giallo)
  • Parcheggio di Faventia Sales

Lungo le mura, in via Mura Gioco del Pallone e via Mura Diamante Torelli sono disponibili alcuni spazi-parcheggio lungo la strada


Media Partner

Organizzato da

Con il Patrocino del
Comune di Faenza


Con il contributo di


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25 Maggio 2021

Tornano i Centri Estivi 2021 organizzati dalla Fondazione Marri-S.Umiltà. La proposta arriva alla fine di un anno scolastico carico di difficoltà e fatiche sostenute da alunni e famiglie, dopo un tempo vissuto perlopiù in casa, di iper-connessione e di mancanza di relazioni ed esperienze socializzanti.

I centri estivi saranno quindi un’occasione preziosa, che cercherà di rispondere al bisogno di svago e maggior serenità di tutti quanti. Un investimento in continuità con il passato, nel rispetto delle norme anti Covid19 e in vicinanza alle esigenze delle famiglie che potranno scegliere tra diverse proposte, secondo l’età dei propri figli.

Estate 2021: per la fascia 3-6 anni il CREEM “Il giardino Segreto”

Per la fascia 3 – 6 anni (Scuola Materna) il Centro Estivo CREEM “Il giardino Segreto” prenderà il via dal 5 luglio per 4 settimane, ovvero fino al 30 luglio con orario 8.00-14.00 oppure 8.30-14.30. Il CREEM si svolgerà presso la sede di S.Umiltà in Via Bondiolo 38, che permette di vivere l’esperienza nel parco interno recintato, a stretto contatto con la natura. Le attività sono organizzate per la crescita dei piccoli a 360°, con particolare attenzione all’educazione e alla relazione, attraverso insegnanti, educatori ed operatori con esperienza sul campo, in ascolto e attenti ad ogni bambino/a, coordinati e guidati da un progetto educativo condiviso.

I partecipanti saranno divisi in 3 gruppi (bolla) da massimo 15 partecipanti ciascuno a tutela delle norma anti-Covid19.

Le settimane di approfondimento per la fascia delle elementari/medie

Per la fascia 6-11 anni tornano le settimane nel contesto di Casa Padre Daniele alla Bersana in via Pergola 17, con orario 8.00-16.00:

  • Dal 14 al 18 giugno e dal 21 al 25 giugno si terrà l’English Summer Camp Chit-Chat, in collaborazione con English Prep School e con la presenza di insegnanti madrelingua. La proposta, estesa per i giovani fino ai 13 anni, prevede giochi, percorsi laboratoriali, rappresentazioni teatrali e altre attività in inglese, per un perfezionamento della lingua in tutti i suoi aspetti.
  • Dal 28 giugno al 2 luglio si terrà la “Settimana nel Verde”: una settimana immersi nella natura con passeggiate, laboratori specifici sulla botanica, esplorazione della fauna, studio delle tracce degli animali, approfondimento del tipo di piante attorno alla struttura, scoperta delle tradizioni del territorio, per crescere nella consapevolezza dell’ambiente in cui viviamo.
  • Dal 5 al 9 luglio si terrà la “Settimana nel Giallo”: per una settimana i bimbi, con l’aiuto del detective più famoso al mondo, risolveranno misteri ed enigmi. Giochi, rappresentazioni teatrali, laboratori manuali metteranno alla prova intuizione, creatività, capacità di espressione e di osservazione.
  • Dal 12 al 16 luglio la “Settimana della Musica”: I bambini potranno conoscere e provare vari strumenti musicali; tramite giochi e attività sonore scopriranno il ritmo e i vari linguaggi del suono.

I partecipanti dei centri estivi saranno divisi in 3 gruppi (bolla) da massimo 20-22 partecipanti ciascuno a tutela delle norme anti-Covid19.

Teresa Sangiorgi: “Specialmente quest’anno, non poteva mancare un’ampia offerta di Centri Estivi in aiuto alle famiglie”

“La Fondazione Marri – S.Umiltà,” spiega la direttrice Teresa Sangiorgi, “rilevando i bisogni dei bambini e delle famiglie, da molti anni offre possibilità educative anche nel tempo estivo. Specialmente quest’anno, in linea con il Piano Scuola Estate 2021 “Un ponte per il nuovo inizio” proposto dal Ministero dell’Istruzione, non poteva mancare un’ offerta, ancora più ampia rispetto al passato, di centri estivi rivolti a bambini e ragazzi. Nel dialogo educativo e nella dimensione di gruppo verranno proposte attività ludiche, esperienziali e socializzanti, laboratori per il recupero e potenziamento della lingua inglese, per imparare scoprendo la natura, per apprendere nuovi linguaggi musicali, per sviluppare creatività, osservazione e ascolto.”

Come iscriversi ai Centri Estivi e voucher per le famiglie

E’ possibile iscriversi ai Centri Estivi utilizzando il link dedicato o visitando la sezione specifica sul sito www.sumilta.it dove è possibile trovare ulteriori informazioni.

Sono inoltre state approvate alcune forme di supporto alle famiglie per l’abbattimento dei costi di frequenza. E’, infatti, possibile richiedere i voucher conciliazione vita/lavoro presso il Comune di Faenza o il bonus baby sitting erogato dall’INPS.


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10 Marzo 2021

Scegliere i giusti educatori al quale affidare i propri figli nei primi anni di vita non è mai semplice. Raccontare l’esperienza dell’Asilo Nido della Fondazione Marri-S.Umiltà è un modo per presentare la nostra azione educativa e i principi sui quali si basa. 

Su cosa si basa la proposta pedagogica dell’Asilo Nido

Il nido è uno “strumento” educativo necessario a tutti i genitori che vogliono garantire al bambino una costante presenza formativa anche in loro assenza. Il progetto pedagogico dedica particolare attenzione all’autonomia socio-affettiva, corporea, educativa che riconosce nel gioco il principale mezzo d’approccio e di comunicazione.

Grande importanza viene attribuita alla storia personale di ciascun bambino e alla presenza dell’adulto che si offre come riferimento costante di attenzione e di ascolto. Viene poi favorita la sicurezza affettiva del bimbo al nido, considerata il fondamento del suo benessere e di ogni suo apprendimento in collettività.

Il nostro Asilo Nido in tre parole: dinamico, dialogato e curioso

I nostri percorsi per l’infanzia sono dinamici, nella gestione degli spazi, delle proposte ai bambini e alle famiglie, nel ridefinire il progetto  educativo in base alle necessità del gruppo dei bambini; dialogati, in continuo ascolto delle famiglie , dei bambini , del territorio in cui vivono e all’interno del collegio delle educatrici; curiosi, dell’ambiente circostante, della natura e della città, per avere spunti di scoperta per la crescita di ogni bambino.

La giornata tipo di un bimbo/bimba all’interno dell’Asilo Nido della Fondazione Marri S.Umiltà

La giornata dei bambini al nido mette al centro le routines, che sono rassicuranti e danno certezze, riducono l’ansia e favoriscono l’apprendimento e una modalità partecipativa più consapevole. Dopo l’accoglienza, fino alle 9, vi sono semplici momenti vissuti, ma importanti: il bagno, la frutta, il chi c’è chi non c’è, la lettura. Dalle 10 alle 11 attività, laboratori, giochi liberi e guidati, uscite in giardino e in città. Poi arriva il momento del bagno e del pranzo. Alle 12,30 le uscite intermedie e per chi resta , la nanna. Dalle 14,45 ci si alza , bagno e merenda con l’uscita dalle 15,30.

Dialogo con le famiglie: un approccio orientato alla collaborazione

La collaborazione con le famiglie è fondamentale, come la fiducia reciproca sempre nel rispetto dei ruoli. Il Coordinatore pedagogico e le educatrici, oltre che per fornire informazioni giornaliere sui bimbi, sono sempre a disposizione per occasioni di incontro e confronto con le famiglie. Nel corso dell’anno vi sono vari momenti per condividere le progettazioni e gli obiettivi educativi e di crescita, dai colloqui alle assemblee, dai laboratori alle feste. Ogni giorno poi, attraverso il canale Telegram, vengono documentati momenti di vita del gruppo dei bambini.

 

 


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10 Marzo 2021

Asili Nido e Scuole dell’Infanzia condividono una figura professionale che ha un ruolo essenziale nella progettazione educativa della scuola. Parliamo del Pedagogista, un esperto dei processi educativi, formativi e di apprendimento e punto di riferimento dell’agire delle maestre.

Abbiamo chiesto a Giuseppe Dalle Fabbriche, coordinatore pedagogico di Asilo Nido e Scuola dell’Infanzia della Fondazione Marri – S.Umiltà di presentare la sua figura e di raccontarci di che cosa si occupa.

Qual è il ruolo del pedagogista all’interno di un Asilo Nido?

Osservare, riflettere e costruire insieme alle educatrici il percorso di crescita per ogni bambino, rimanendo sempre in contatto e in ascolto delle famiglie. Ciò si concretizza nella ricerca di spazi, metodologie, progetti, e organizzazione, anche del personale, per offrire tranquillità e fiducia ai genitori e benessere ai bambini.

Uno degli aspetti curato dal Pedagogista è la formazione degli educatori: perché è essenziale rimanere aggiornati?

La formazione permanente del personale del nido è un dovere, oltre che un’opportunità di crescita costante per lavorare meglio e “stare meglio” con i bambini. La formazione permette di riflettere, produrre cambiamenti nei modi di pensare e agire. Offre spunti e idee per migliorare sempre e valorizzare le proprie competenze. Per questo sia attraverso il comune, il territorio e la Fondazione stessa, vengono affrontati corsi su varie tematiche: la documentazione, gli spazi, l’apprendimento e il gioco, l’autismo, i disturbi del linguaggio, oltre ai corsi di pronto soccorso e sicurezza.

Ci racconti un ricordo particolare della tua esperienza come pedagogista della Fondazione Marri – S.Umiltà?

Quando una famiglia intraprende il cammino all’interno di un Nido, deve considerare un movimento di emozioni da saper gestire. Soprattutto nell’inserimento del proprio bimbo, che genera ansia per il distacco.

Tanti episodi ricordo legati a questi momenti, anche quest’anno.

In particolare l’esperienza di una mamma che ha inserito il suo bimbo, di 2 anni al nido. Bimbo che aveva trascorso il suo tempo sempre con i genitori e i nonni. Quando, dopo qualche giorno, la mamma doveva salutare e lasciare il bimbo in braccio alle educatrice, il bimbo strillava, si dimenava, ci volevano diversi minuti prima che smettesse dopo che la mamma se ne era andata.

Così una mattina sono stato presente anch’io all’accoglienza, e la scena si è ripetuta. Ho chiesto alla mamma di seguirmi per parlare un attimo e lì ho notato oltre alle lacrime che scendevano sul viso della donna, una rigidità del corpo e del volto. Tutta l’ansia veniva trasmessa al figlio che sicuramente vedeva nel distacco anche la paura di un pericolo, visto la reazione della mamma. Rassicurandola , spigandole come agire , come comportarsi, pochi giorni dopo gli effetti positivi sul bambino erano lampanti.