Scuole Marri S. Umiltà Archivi - Accanto agli studenti

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25 Marzo 2022

Quanto dura l’inserimento al nido?

In genere, la fase dell’ambientamento dura circa 15 giorni effettivi. Il primo giorno potrete rimanere anche voi, poi ,man mano, dovrete allontanarvi per un periodo sempre più lungo.L’inserimento è indispensabile per abituare il bambino a vivere nel nuovo ambiente


L’inserimento,va fatto sempre dalla stessa persona?

Sì. Cercate di far fare l’inserimento ad un’unica persona della famiglia.Individuate una figura di riferimento per il vostro piccolo, questo gli darà maggiore sicurezza e sarà una costante in un periodo già ricco di novità e cambiamenti.


Come devo comportarmi per aiutare mio figlio/a durante l’inserimento?

I giorni dell’inserimento sono un momento molto delicato nella vita di un bambino che si approccia per la prima volta a una vita di comunità. Le forze per affrontare questo passo il bambino le trova dentro di sé (i bambini sono più pronti di quanto pensiamo) e in un atteggiamento sereno e soprattutto convinto del genitore che lo accompagna: la tranquillità e il sorriso di babbo e mamma danno sicurezza e aiutano il distacco.


Cosa succede se piange? Smetterà?

Nel periodo dell’inserimento il bambino potrebbe piangere al momento della separazione dal genitore. Il pianto serve per scaricare la tensione, è liberatorio e non deve preoccupare perché nella maggior parte dei casi si esaurirà nel corso dei giorni a seguire. Questo pianto non va sdrammatizzato o sminuito, ma accolto, ascoltato, compreso ed accettato. Dobbiamo pensare che lui/lei si trova in un ambiente nuovo, con compagni ed  adulti che ancora non conosce e prova un sentimento di vuoto che verrà colmato con pazienza ed atteggiamenti di accoglienza.


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1 Marzo 2022

Da inizio marzo fino a al 5 aprile 2022 saranno aperte le iscrizioni agli asili nido delle Scuole Marri-S.Umiltà. La nostra proposta si struttura sul territorio con tre diverse realtà:

  • Nido d’Infanzia S. Umiltà: con sede in Via Bondiolo,  accoglie bambini dai 12 mesi
  • Nido d’Infanzia Sacro Cuore – San Rocco con sede in Via Giovanni Paolo II, 56, accoglie bambini dai 6 mesi
  • Nido d’Infanzia Sacro Cuore -S. Antonino:  con sede in via Sant’Antonino, in borgo, e accoglie bambini dai 12 mesi.

La nostra proposta educativa vuole promuovere la crescita dei più piccoli verso autonomia socio-affettiva, corporea, educativa. Il gioco è il principale strumento che utilizziamo per comunicare con loro e per instaurare una relazione di fiducia. Le nostre attività si collocano all’interno di tre aree di esperienza: corporeità, socialità e comunicazione.

La sinergia tra famiglie, educatrici e coordinatore pedagogico ci permette di creare una realtà di educazione e di crescita per il singolo e per tutto il gruppo.

Partecipa agli Open MEET: l’open day digitale del nostro Nido

Gli Open Meet sono un format di open day digitale che permette ai genitori di incontrare il coordinatore pedagogico e alcune educatrici della scuola per conoscere la proposta formativa e aver la possibilità di chiarire tutti i dubbi sul percorso che intraprenderanno i propri figli


Open MEET – Sabato 5 Marzo ore 9.30

Clicca sul pulsante e connettiti direttamente alla stanza digitale.


Partecipa all’Open Meet

Open MEET – Venerdì 11 Marzo ore 18.30

Clicca sul pulsante e connettiti direttamente alla stanza digitale


Partecipa all’Open Meet

Visita gli ambienti del Nido: richiedi un appuntamento dedicato

Oltre alla possibilità di incontrare lo staff educativo tramite gli Open MEET, c’è la possibilità di visitare gli spazi educativi delle tre sedi. Per prenotare una visita con il personale educativo, basta compilare il form dedicato.


Prenota una visita all’Asilo Nido

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21 Dicembre 2021

Come ogni anno sono stati pubblicati i risultati delle prove nazionali INVALSI così come realizzate e coordinate dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione. Anche la nostra scuola, essendo istituto paritario, ha partecipato alle prove.

Cosa sono le prove INVALSI

Le prove INVALSI sono esami scritti svolti ogni anno da tutti gli studenti italiani delle classi previste dalla normativa. Le prove vengono svolte allo scopo di valutare, in alcuni momenti chiave del ciclo scolastico, i livelli di apprendimento di alcune competenze fondamentali in Italiano, in Matematica e in Inglese che la normativa prevede siano possedute da tutti i ragazzi. In base all’elaborazione dei risultati delle prove sono ottenute indicazioni per la valutazione a livello di classe, di istituto, regionale e nazionale.

Di seguito riportiamo i risultati delle prove sostenute dai nostri allievi e allieve.

Scuola Primaria Marri-S.Umiltà Faenza – Prove Invalsi 5^ e 2^ elementare

 

primaria italiano
seconde matematica
quinta italiano
quinta matematica

Scuola Secondaria Marri-S.Umiltà Faenza – Prove Invalsi 3^ media

media italiano
media matematica
media inglese reading
medie listening

 


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15 Dicembre 2021

La scuola ha un compito centrale nella vita dei bambini sin dalla primissima infanzia. Che cosa significa educare i più giovani nei loro primi anni di vita? Insieme a Giuseppe Dalle Fabbriche, il nostro coordinatore pedagogico della scuola Marri-Sant’Umiltà di Faenza vogliamo approfondire l’importanza della progettazione educativa, anche e soprattutto in questi tempi di pandemia.

Che cosa significa educare bambini piccoli che hanno da 0 a 6 anni?

Significa aver cura di loro, saper cogliere le loro necessità e aspettative con delicatezza e attenzione, con capacità di ascolto e sguardi di premura, con passione e fermezza, perché tutti possano trovare il  bene, la loro strada e possano avere motivazioni valide per crescere nell’autostima, nella consapevolezza di tutte le proprie potenzialità, affrontando la realtà con speranza e fiducia in sé stessi e nella comunità.

Il coordinatore pedagogico progetta i percorsi di Nido e Materna, come avviene?

Il mestiere di coordinatore pedagogico è un lavoro di confronto e relazione con le maestre dell’infanzia, le educatrici nido e  le famiglie in cui metto in gioco il mio desiderio di scoperta e di sperimentazione, ma anche la mia capacità di organizzazione per costruire rapporti, ambienti ed esperienze che possano, a seguito di  un’attenta osservazione e progettazione, stimolare e accompagnare il cammino di crescita dei bambini.

Cosa ha lasciato la pandemia nei bambini e com’è cambiato il compito educativo degli adulti nei loro confronti?

In questi mesi di inserimento, soprattutto al nido, abbiamo notato la fatica a superare i momenti di crisi dovuti al distacco dai genitori o dai nonni e ci siamo resi conto che sono i bimbi concepiti e nati durante questo periodo di pandemia, vissuti a stretto contatto quotidiano con le famiglie.  Presentano anche  difficoltà maggiori nella relazione con gli altri bimbi. questa osservazione è uscita anche nel confronto tra coordinatori pedagogici della Provincia ed emergono anche dagli osservatori nazionali. Stiamo al loro fianco, ogni giorno, proprio per aiutarli a superare quanto osservato fornendogli i giusti strumenti, sempre in dialogo con la famiglia.

Come stare al fianco degli educatori e insegnanti in questo periodo?

Come scuole Marri-S.Umiltà di Faenza abbiamo offerto agli insegnanti corsi di formazione sulla gestione dell’ansia e delle paure in questo periodo di pandemia, proprio perché per il personale educativo è stato ed è fondamentale trasmettere  tranquillità e possedere competenza nella gestione delle paure dei bambini e dell’ansia dei genitori.

 

Per maggiori informazioni su Asilo Nido e Scuola Materna contattaci tramite il nostro form


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15 Dicembre 2021

Ad un anno dal lancio del bilinguismo alle elementari tramite l’approccio CLIL (Content, Language, Integrated Learning cosi definito dal MIUR), abbiamo pensato di condividere alcuni pensieri dialogando con la maestra Haisa Cerchierini, referente del bilinguismo nella scuola elementare Marri – S.Umiltà di Faenza, unica realtà del territorio ad aver istituito questa progettualità innovativa.

In che cosa consiste il progetto Bilinguismo nella scuola elementare di Faenza?

Il progetto “Bilinguismo attraverso il CLIL” consiste nello svolgimento di alcune materie curricolari attraverso l’approccio CLIL, ovvero l’insegnamento di contenuti non linguistici in lingua straniera, nel nostro caso in inglese. La lingua straniera è “al servizio” della disciplina; i contenuti vengono proposti anche in inglese attraverso uno stile esperienziale, dinamico e attivo. In concreto vengono svolte 1 ora di Scienze, 1 ora di Arte, 1 ora di Tecnologia in inglese dalla docente prevalente in compresenza con un insegnante madrelingua, e 1 ora e mezza di Educazione Fisica in inglese, tenuta dal docente di Educazione Fisica.

Come sta andando l’esperienza del bilinguismo nelle classi di prima elementare?

Questa nuova esperienza sta muovendo i suoi primi passi nelle attuali classi prime della scuola primaria a Faenza e l’entusiasmo, la curiosità e soprattutto la partecipazione attiva che i bimbi dimostrano di fronte a questo approccio stanno dando tante soddisfazioni e ci confermano che quella dell’insegnamento integrato è una scelta positiva e vincente per la loro crescita formativa. Come spesso succede di fronte alle nuove esperienze, c’è stata una prima fase di “conoscenza” verso questa nuova modalità di insegnamento che giorno dopo giorno sta diventando parte della routine scolastica in modo molto naturale.

Quali opportunità offre una sperimentazione di questo tipo?

Integrando lingua e contenuto, le lezioni diventano per i bambini occasione di apprendimento attivo e partecipato; imparano a usare la lingua in maniera ludica e in un clima di collaborazione. Accompagnarli nell’apprendimento attraverso approcci visivi, concreti e pratici permette loro di stimolare le capacità ricettive e di arricchire il loro pensiero mantenendo la leggerezza e la voglia di scoprire tipiche dei bambini. Gradualmente non si concentrano più sul fatto che l’insegnante stia parlando in un’altra lingua e si abituano a questo approccio in modo naturale. Imparano a costruire un sapere condiviso avvicinandosi pian piano ad una seconda lingua, senza che si smarrisca l’importanza di essere educati nella propria.

 

Contattaci per parlare con gli insegnanti, visitare la scuola e avere maggiori informazioni sul progetto bilinguismo

 

 


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22 Ottobre 2021

Prima lo abbiamo ipotizzato, poi ci abbiamo creduto, ora lo abbiamo realizzato. Il prossimo sabato 6 novembre 2021 avrà luogo EDUCERE – Speech&Talks, una giornata formativa sull’educazione con tema “ Scuola e Genitori: attori e partner nella crescita dei giovani”..

EDUCERE: una giornata sull’educazione a Faenza fra conferenze, illustrazioni e tavoli delle associazioni

L’evento è rivolto a tutti coloro che desiderano scoprire qualcosa di più sull’innovazione in ambito didattico-educativo, siano essi insegnanti, genitori o educatori. La manifestazione è indicata anche per chi ha la passione dell’illustrazione ed editoria dell’infanzia: nel colonnato della scuola sarà infatti allestita una mostra-mercato con banchetti di illustratori e librai, per farsi affascinare dai tratti di chi, con abilità, mette su carta parole e colori. Infinte, è dedicato uno spazio anche a tutte le realtà del territorio attive in ambito educativo: un’occasione concreta per essere rete e tessere nuovi rapporti mettendo al centro i ragazzi.

EDUCERE a Faenza: perché una giornata di formazione sull’educazione

Realizzare, oggi, un evento formativo significa affermare che educazione e formazione siano fortemente collegati fra loro. Se è vero che i giovani di oggi cambiano a una velocità superiore al passato, è altrettanto vero che gli adulti hanno necessità di comprendere come mutano i contesti educativi, con un’attenzione ai nuovi strumenti che oggi abbiamo a disposizione.

Un grazie a chi ha supportato la realizzazione di EDUCERE

Tutto questo è stato possibile per mezzo dell’impegno della scuola e della Fondazione. Dirigenti, insegnanti, maestre e maestri e personale amministrativo: tutti hanno scelto di credere in questo progetto che oggi vede la sua realizzazione. Un grosso supporto anche dal territorio: un ringraziamento, in particolare, al Comune di Faenza, per il patrocinio all’evento, e alle realtà aziendali che ci hanno sostenuto: Diennea, Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza, Faenza Spurghi, HT, Faventia Sales Spa, LA BCC ravennate, forlivese e imolese, ABI Immobiliare Cavallari, Pasticceria Cenni, Confcooperative Romagna, Gioielleria Benini, Buonsenso@Faenza e la Pastorale Scolastica della Diocesi di Faenza-Modigliana

Per maggiori informazioni sull’evento e sul programma visita la pagina dedicata


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21 Ottobre 20211

Una giornata dedicata alla formazione sui temi della didattica, dell’educazione e della genitorialità e rivolto a tutti i cittadini con particolare attenzione verso insegnanti, educatori e genitori.

Il tema di questa 1^ edizione è:

Scuola e Genitori: attori e partner nella crescita dei giovani

L’evento è gratuito







IL PROGRAMMA

(soggetto a modifiche)

14.30 – Apertura della manifestazione

15.00 – I bisogni di oggi, la scuola del domani – Tavola Rotonda

Didattica: cosa ci ha insegnato la pandemia? A quali bisogni deve rispondere la scuola di oggi? Come costruire un dialogo efficace con i genitori?

Parteciperanno:

  • dott.ssa Martina Laghi – Assessore alla Scuola, Formazione e Sport Comune di Faenza
  • prof.ssa Alessandra Scalini – Coordinatore Didattico Fondazione Marri – S.Umiltà
  • prof.ssa Raffaella Valgimigli – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Europa
  • prof.ssa Maria Saragoni – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Carchidio-Strocchi
  • prof.ssa  Nicoletta Paterni – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Matteucci
  • prof.ssa Marisa Tronconi – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo San Rocco

Modera: Samuele Marchi, direttore de Il Piccolo e co-fondatore di Buonsenso@Faenza

16.00 – Matteo Marani – “Il racconto dello sport è cultura”

Che cosa ci insegna lo sport? Partendo dalle storie del passato, da episodi si successo e di fallimento, da storie di allenatori e giocatori, Matteo Marani cercherà di identificare le matrici educative.

17.00 – Francesco Bentini – “Raccontare è educare”

Attori, attrici, teatranti, oratori, artisti di strada… lo scopo è sempre quello di narrare delle buone storie che possano agire sulle coscienze di chi le sente e tirare fuori buone riflessioni. In altre parole: educare. Approfondendo le dinamiche di un racconto, gli stili e le leve narrative, Francesco ci svelerà tutti gli orizzonti della narrazione.

17.45 – Silvia Brigo – “Ma che lingua parli? Il bilinguismo a scuola”

Dalle famiglie bilingue alla metodologia CLIL. Insieme ad un’esperta glottologa, proveremo a spiegare perchè utilizzare più lingue significa diventare più capaci a relazionarsi

18.30 – Massimo Garavini – “Figlia di luna: dare anima ad una graphic novel”

Figlia di luna è la graphic novel scritta da Greta Xella che racconta la storia di Tia, una ragazzina la cui madre soffre di una malattia misteriosa, che la rende – a volte – ostile perfino alla sua famiglia, quasi come se non la riconoscesse. Massimo ha curato la realizzazione del book trailer del libro e ci racconterà cosa significa animare un disegno tramite il motion graphics e le attenzioni che bisogna avere per rendere il prodotto il più reale possibile per trasmettere emozioni reali.

19.00 – Manlio Castagna – “Imparare col cinema e i nuovi media”

Le frontiere contemporanee dell’edutainment e della didattica. Insieme a Manlio Castagna cercheremo di capire in che modo il cinema e i nuovi strumenti di comunicazione possono essere validi alleati nella pratica educativa di tutti i giorni.



MATTEO MARANI

Giornalista, per la carta stampata ha collaborato con testate nazionali come Il Messaggero, il Corriere dello Sport e Il Sole 24 Ore. Dal 2016 è vicedirettore di Sky Sport Italia; dal marzo 2016 al gennaio 2018 è stato inoltre direttore di Sky Sport 24. Matteo, attraverso la sua esperienza e professionalità ai vertici del giornalismo sportivo italiano, riporterà le migliori testimonianze della sua carriera, insegnando agli studenti la storia e l’evoluzione del calcio.

SILVIA BRIGO

Laureata in Lingue e Letterature straniere presso l’Università Ca’Foscari di Venezia. Dal 2012 al 2014 ha seguito il Corso di perfezionamento in Philosophy for Children presso l’Università di Padova conseguendo il titolo di Teacher expert e si è poi specializzata in Glottodidattica Infantile. Dal 2012 tiene corsi di lingua presso asili nido, scuole dell’infanzia, ludoteche e centri ricreativi

MANLIO CASTAGNA

E’ sceneggiatore e regista di videoclip, documentari, cortometraggi, episodi di webserie. Si occupa di fotografia, neurocomunicazione e semiologia degli audiovisivi. Dopo aver pubblicato saggi sul cinema e sui cani, con “Petrademone. Il libro delle Porte” esordisce nella narrativa.

FRANCESCO BENTINI

Nato e cresciuto in Romagna, a Faenza. Fa in tempo a laurearsi in Medicina prima di salire su un palco: da quel momento unisce la professione medica alla passione per la narrazione, l’improvvisazione e il teatro. Oggi si occupa a tempo pieno di progetti artistici e formativi che spaziano dal teatro d’impresa al videomaking.

MASSIMO GARAVINI

Massimo Garavini, motion designer e regista nasce nel 1975 a Faenza (RA), dove forma il proprio percorso accademico all’Istituto d’Arte per la Ceramica e successivamente presso l’ISIA. Sviluppa la sua passione per il video grazie all’Accademia del Cinema di Bologna. Attualmente vive a Milano dove si occupa di post-produzione e regia per spot commerciali, documentari e cortometraggi.
A Ottobre 2021 cura il book trailer di “Figlia di Luna” graphic novel di Greta Xella.

MARTINA LAGHI

Laureata in servizio sociale, dal 2001  al 2020 è occupata come assistente sociale nell’area minori e famiglia. Dal 2020 è assessore Scuola Formazione e Sport del Comune di Faenza.

MARIA SARAGONI

Dopo aver frequentato il liceo classico Torricelli di Faenza, si è iscritta alla facoltà di Pedagogia presso l’università di Bologna, laureandosi con una tesi di pedagogia speciale.  Ha lavorato come pedagogista e formatrice prima di iniziare ad insegnare nella scuola primaria, periodo della vita in cui si è divertita tantissimo, approfondendo la didattica dell’italiano, la promozione della lettura e le metodologie attive. Dal 2005 è Dirigente scolastico.

MARISA TRONCONI

Marisa Tronconi è dirigente scolastica, a Faenza, dell’Istituto Comprensivo San Rocco

NICOLETTA PATERNI

Nicoletta Paterni, laureata in Lettere Moderne presso l’università La Sapienza di Roma, con successiva specializzazione per il sostegno, ha lavorato in campo sociale come educatrice con alunni emarginati e con disabilità, in seguito è stata docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado. Dal 2019 è Dirigente Scolastico.


  • DOVE SI ACCEDE
  • REGOLE COVID-19
  • POSSO VENIRE CON LA FAMIGLIA?
  • PUNTO RISTORO
  • DOVE PARCHEGGIARE
DOVE SI ACCEDE

L’evento si svolge nel giardino interno privato della scuola. Si accede alla manifestazione da Via Mura Gioco del Pallone, 32.

REGOLE COVID-19

L’accesso alla manifestazione è possibile solo presentando regolare certificato verde (Green Pass).

Il personale di accettazione provvederà a verificare la validità del documento.

All’interno degli edifici della scuola è obbligatorio indossare la mascherina.

POSSO VENIRE CON LA FAMIGLIA?

La manifestazione si terrà nel giardino didattico della scuola, che è attrezzato con giochi, campo da calcetto e aree dedicate per i più piccoli.

E’ quindi possibile partecipare alla manifestazione con la famiglia.

Sarà inoltre attivo un servizio di animazione per tutti i bambini, per permettere ai genitori di seguire gli incontri.

PUNTO RISTORO

All’interno della manifestazione sarà presente il Food Truck di Casa Spadoni con merende, spuntini, snack per vivere “a pancia piena” l’evento

DOVE PARCHEGGIARE

I parcheggi disponibili per raggiungere sono:

  • Parcheggio di Via Ceonia/Bondiolo (Rione Giallo)
  • Parcheggio di Faventia Sales

Lungo le mura, in via Mura Gioco del Pallone e via Mura Diamante Torelli sono disponibili alcuni spazi-parcheggio lungo la strada


Media Partner

Organizzato da

Con il Patrocino del
Comune di Faenza


Con il contributo di


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19 Luglio 2021

Un’altra esperienza estiva STEM si è appena conclusa, il campus “Agenti Speciali STEM: mission possibile” ha accompagnato 4 gruppi di alunni suddivisi per età dalla prima elementare alla seconda media delle Scuole Marri-S.Umiltà.

Cosa sono le materie STEM

Ma cosa significa STEM? Nell’ambito dell’istruzione il termine STEM – Science, Technology, Engineering and Mathematics – si riferisce all’insegnamento e all’apprendimento nel campo delle scienze naturali, della tecnologia, dell’ingegneria e delle scienze matematiche. Diventano STEAM se si aggiungono anche le Arti.

Potrebbe sembrare una proposta troppo complessa ma la modalità operativa e ludica degli animatori digitali di FABLAB Imola ha permesso a tutti i partecipanti al campus di realizzare progetti entusiasmanti, declinati per fasce di età, garantendo la partecipazione anche a chi a scuola ha qualche difficoltà in più.

Marri-S.Umiltà  ha partecipato al bando STEM 2020

Le scuole S.Umiltà, interessate da anni a sviluppare questo ambito, hanno presentato una proposta progettuale rispondendo al Bando STEM 2020 e ottenuto così il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità per realizzarla.

Attraverso la modalità “learning by doing”, per prove ed errori, i ragazzi hanno potuto fare esperienza di nuovi apprendimenti attraverso attività molteplici e varie, come ad esempio montare una stampante 3D, programmare oggetti tridimensionali e realizzare poi la stampa 3D, apprendere il coding, utilizzare un plotter da taglio per costruire figure geometriche tridimensionali, programmare piccoli robot educativi e realizzare sfide, utilizzare circuiti elettronici e realizzare fionde e catapulte con il tinkering.

Approfondimenti sul sole e i pianeti, su Dante e la scienza della prof. Paola Pescerelli Lagorio, presidente della Casa Museo Bendandi, hanno avvicinato i ragazzi all’infinitamente grande, così come i ricercatori dell’ISTEC-CNR di Faenza all’infinitamente piccolo, presentando materiali “intelligenti” utilizzati in ambito aerospaziale sviluppati con le nano-tecnologie.

Dal successo dell’iniziativa il progetto di ideare nuovi laboratori STEM

Un desiderio espresso dai partecipanti alla fine delle 10 giornate è stato che il campus potesse durare di più. Ebbene, la nostra intenzione non è certo di terminare questa esperienza, ma al contrario ideare nuovi laboratori STEM, probabilmente anche durante l’anno scolastico, perché, è evidente, le STEM fanno nascere passioni ed interessi e sviluppano creatività, collaborazione, pensiero critico e comunicazione.