Elementare Archivi - Accanto agli studenti

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15 Dicembre 2021

Ad un anno dal lancio del bilinguismo alle elementari tramite l’approccio CLIL (Content, Language, Integrated Learning cosi definito dal MIUR), abbiamo pensato di condividere alcuni pensieri dialogando con la maestra Haisa Cerchierini, referente del bilinguismo nella scuola elementare Marri – S.Umiltà di Faenza, unica realtà del territorio ad aver istituito questa progettualità innovativa.

In che cosa consiste il progetto Bilinguismo nella scuola elementare di Faenza?

Il progetto “Bilinguismo attraverso il CLIL” consiste nello svolgimento di alcune materie curricolari attraverso l’approccio CLIL, ovvero l’insegnamento di contenuti non linguistici in lingua straniera, nel nostro caso in inglese. La lingua straniera è “al servizio” della disciplina; i contenuti vengono proposti anche in inglese attraverso uno stile esperienziale, dinamico e attivo. In concreto vengono svolte 1 ora di Scienze, 1 ora di Arte, 1 ora di Tecnologia in inglese dalla docente prevalente in compresenza con un insegnante madrelingua, e 1 ora e mezza di Educazione Fisica in inglese, tenuta dal docente di Educazione Fisica.

Come sta andando l’esperienza del bilinguismo nelle classi di prima elementare?

Questa nuova esperienza sta muovendo i suoi primi passi nelle attuali classi prime della scuola primaria a Faenza e l’entusiasmo, la curiosità e soprattutto la partecipazione attiva che i bimbi dimostrano di fronte a questo approccio stanno dando tante soddisfazioni e ci confermano che quella dell’insegnamento integrato è una scelta positiva e vincente per la loro crescita formativa. Come spesso succede di fronte alle nuove esperienze, c’è stata una prima fase di “conoscenza” verso questa nuova modalità di insegnamento che giorno dopo giorno sta diventando parte della routine scolastica in modo molto naturale.

Quali opportunità offre una sperimentazione di questo tipo?

Integrando lingua e contenuto, le lezioni diventano per i bambini occasione di apprendimento attivo e partecipato; imparano a usare la lingua in maniera ludica e in un clima di collaborazione. Accompagnarli nell’apprendimento attraverso approcci visivi, concreti e pratici permette loro di stimolare le capacità ricettive e di arricchire il loro pensiero mantenendo la leggerezza e la voglia di scoprire tipiche dei bambini. Gradualmente non si concentrano più sul fatto che l’insegnante stia parlando in un’altra lingua e si abituano a questo approccio in modo naturale. Imparano a costruire un sapere condiviso avvicinandosi pian piano ad una seconda lingua, senza che si smarrisca l’importanza di essere educati nella propria.

 

Contattaci per parlare con gli insegnanti, visitare la scuola e avere maggiori informazioni sul progetto bilinguismo

 

 


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30 Dicembre 2020
Passione, competenza e tanta voglia di aiutare i propri alunni a crescere in tutte le loro potenzialità! Silvia GaudenziSilvia Spoglianti sono due maestre delle future prime della Scuola Elementare di S.Umiltà: per conoscerle meglio abbiamo posto loro qualche domanda che racconta il loro percorso scolastico, la progettazione didattica e i punti chiave dell’offerta formativa della Scuola.

Qualche domanda alle due docenti

Raccontateci un po’ di voi. Da quanto tempo insegnate a S.Umiltà?
Abbiamo cominciato a insegnare nella Scuola Primaria di sant’Umiltà 25 anni fa e abbiamo sempre lavorato nelle due classi parallele. Questo ci ha permesso di crescere insieme, di condividere il nostro percorso e di instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione reciproca. La nostra relazione, maturata nel corso degli anni, permette di capirci anche solo con lo sguardo, senza bisogno di troppe parole. Insegniamo in questa scuola per scelta e non per ripiego, perché condividiamo il progetto educativo e siamo convinte che lo stare bene nell’ambiente di lavoro sia fondamentale per esprimere al meglio la nostra professionalità.
Che cosa ritenete più importante del percorso di un bambino e una bambina all’interno della Scuola Primaria?
Abbiamo sempre sostenuto che per poter affrontare gli impegni scolastici sia fondamentale che il bambino sia sereno e che si senta accolto dagli insegnanti e dai compagni. La relazione diventa quindi uno degli elementi determinanti anche per raggiungere quelle competenze previste nei cinque anni di Scuola Primaria. Alla luce della nostra esperienza possiamo affermare che sentirsi accolti e venire a scuola volentieri sono fondamentali per un percorso di apprendimento positivo.
Ci spiegate brevemente che cos’è il modello stellare? 
La nostra scuola si caratterizza per avere il modello stellare: un insegnante prevalente che vive con i bambini per più di 20 ore settimanali su 27 ore complessive e alcuni docenti specialisti (inglese, musica ed educazione fisica) che sono le punte della nostra stella. Consideriamo il modello stellare un punto di forza della nostra scuola per alcuni importanti motivi: innanzitutto la presenza dei docenti specialisti ci permette di poter lavorare settimanalmente in questi ambiti che di solito vengono considerati secondari rispetto ad altre discipline, ma in realtà  sono ugualmente importanti per lo sviluppo integrale del bambino “a tutto tondo”. Questi insegnanti, che hanno svolto un percorso specifico per la loro disciplina, sono in grado di stimolare le conoscenze e di sviluppare tante abilità nei loro studenti. Inoltre la docente prevalente è in classe per la maggior parte del tempo settimanale (più di 20 ore su 27) e questo le dà la possibilità di essere un punto di riferimento per i bambini specialmente nei primi anni di scuola primaria; nello stesso tempo lei stessa ha la possibilità di conoscere bene i bambini, di vivere tanto tempo con loro e di poter gestire le attività rispettando i tempi della classe. Ovviamente gli incontri periodici tra noi colleghi ci danno la possibilità di confrontarci, di condividere percorsi e di affrontare insieme eventuali problemi che si possono presentare. Avere un team docente collaudato è molto importante per poter lavorare bene insieme… per il bene dei nostri studenti!
Come aiutare un bambino che vive l’inserimento nella scuola elementare con difficoltà?
Per poter aiutare un bambino in qualsiasi periodo dell’anno e per qualunque motivo, è fondamentale il confronto con le famiglie e lavorare in stretta collaborazione, instaurando un rapporto di fiducia reciproca nella consapevolezza che condividiamo lo stesso obiettivo: la crescita integrale del bambino.
Perché fare la scelta di un percorso scolastico come quello proposto da Marri-S.Umiltà?
Perché sappiamo prenderci cura di ogni bambino che ci viene affidato e attraverso un percorso stimolante e coinvolgente sviluppiamo e potenziamo i talenti e le competenze di ciascuno.
Qual è il ricordo più bello che avete, legato a questa scuola?
In 25 anni di scuola insieme abbiamo tantissimi bei ricordi dall’esperienza teatrale, che proponiamo ogni anno, alle gite, dalle competizioni sportive ai loro abbracci quando si rivedono dopo le vacanze estive, dalla soddisfazione che si legge nei loro occhi quando raggiungono un traguardo inaspettato alle parole di stima e di gratitudine delle famiglie che sono per noi conferma del lavoro svolto, ma soprattutto ci piace ricordare gli innumerevoli biglietti che ci scrivono i bambini colmi di affetto nei nostri confronti. Questi ultimi gesti rendono il nostro lavoro un lavoro davvero straordinario.

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9 Dicembre 20201

Una scelta vincente sul Bilinguismo che dall’anno prossimo verrà estesa anche alle classi delle Elementari: a partire dall’anno scolastico 2021-22, nelle future classi prime della Scuola Primaria Marri – S. Umiltà di Faenza si darà inizio al progetto Bilinguismo, un unicum sul territorio faentino da anni sperimentato nelle classi delle medie e che ora viene messo a disposizione anche degli alunni delle elementari.

Cosa significa progetto Bilinguismo dalle Elementari?

Nelle classi Elementari, oltre ad aggiungersi un’ ora di inglese con la docente di lingua (per un totale di due ore settimanali), si svolgeranno alcune materie attraverso la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), che prevede l’insegnamento di contenuti in lingua straniera. Ciò si concretizza nell’insegnamento di alcune materie curriculari in inglese. Attenzione: non stiamo semplicemente parlando del semplice insegnamento di una lingua, ma dell’insegnamento di una disciplina non linguistica in una lingua straniera appartenente al piano di studi dello studente.

Perché la metodologia CLIL?

La metodologia CLIL non va banalizzata a un semplice insegnamento di contenuti in lingua inglese: è qualcosa di più, è uno “stile di insegnamento” esperienziale e dinamico, con grandi vantaggi e potenzialità derivanti dall’approccio integrato: non è un caso che la metodologia CLIL si stia diffondendo in maniera capillare in tutta Europa.

Integrando lingua e contenuto disciplinare, le lezioni in CLIL diventeranno per i  bambini e i ragazzi un luogo di apprendimento attivo e partecipato dove impareranno a usare la lingua per apprendere in maniera ludica ed esperienziale.

La lingua diventa uno strumento per imparare e per comunicare e viene essa stessa approfondita in un contesto significativo: si parla di contenuti scientifici, si stimola la riflessione su di essi ma contemporaneamente sulle strutture linguistiche, si amplia il lessico, acquisendo termini specifici, si costruisce un sapere condiviso. La metodologia CLIL arricchisce il pensiero proponendo compiti in cui lo studente è protagonista attivo della lezione.

Quali materie saranno svolte in CLIL?

Nello specifico alle Elementari verranno svolte: 1 ora e mezza di Educazione Fisica in inglese, tenuta dal docente di Educazione Fisica, e 1 ora di Scienze, 1 ora di Arte, 1 ora di Tecnologia in inglese tenute dalla docente prevalente in compresenza con una docente madrelingua.

Il Bilinguismo alle Medie: un progetto consolidato

Prosegue, invece, nella scuola secondaria di I grado il percorso Bilinguismo già avviato da tre anni, ma con una novità: Educazione Fisica sarà totalmente insegnata in lingua inglese.

Come si sviluppa il progetto Bilinguismo alle Medie?

Ragazzi e ragazze affrontano nel primo anno delle scuole medie il 50% dell’orario curricolare di Scienze in CLIL, in seconda media a questa disciplina si aggiunge Informatica, per giungere al terzo anno con Geografia come terza materia in CLIL.

Nei tre anni alle medie il docente disciplinare è affiancato da un docente esperto CLIL.