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Una serie di approfondimenti sulle nostre attività e le ultime notizie che riguardano la didattica.
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22 Ottobre 2021

Prima lo abbiamo ipotizzato, poi ci abbiamo creduto, ora lo abbiamo realizzato. Il prossimo sabato 6 novembre 2021 avrà luogo EDUCERE – Speech&Talks, una giornata formativa sull’educazione con tema “ Scuola e Genitori: attori e partner nella crescita dei giovani”..

EDUCERE: una giornata sull’educazione a Faenza fra conferenze, illustrazioni e tavoli delle associazioni

L’evento è rivolto a tutti coloro che desiderano scoprire qualcosa di più sull’innovazione in ambito didattico-educativo, siano essi insegnanti, genitori o educatori. La manifestazione è indicata anche per chi ha la passione dell’illustrazione ed editoria dell’infanzia: nel colonnato della scuola sarà infatti allestita una mostra-mercato con banchetti di illustratori e librai, per farsi affascinare dai tratti di chi, con abilità, mette su carta parole e colori. Infinte, è dedicato uno spazio anche a tutte le realtà del territorio attive in ambito educativo: un’occasione concreta per essere rete e tessere nuovi rapporti mettendo al centro i ragazzi.

EDUCERE a Faenza: perché una giornata di formazione sull’educazione

Realizzare, oggi, un evento formativo significa affermare che educazione e formazione siano fortemente collegati fra loro. Se è vero che i giovani di oggi cambiano a una velocità superiore al passato, è altrettanto vero che gli adulti hanno necessità di comprendere come mutano i contesti educativi, con un’attenzione ai nuovi strumenti che oggi abbiamo a disposizione.

Un grazie a chi ha supportato la realizzazione di EDUCERE

Tutto questo è stato possibile per mezzo dell’impegno della scuola e della Fondazione. Dirigenti, insegnanti, maestre e maestri e personale amministrativo: tutti hanno scelto di credere in questo progetto che oggi vede la sua realizzazione. Un grosso supporto anche dal territorio: un ringraziamento, in particolare, al Comune di Faenza, per il patrocinio all’evento, e alle realtà aziendali che ci hanno sostenuto: Diennea, Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza, Faenza Spurghi, HT, Faventia Sales Spa, LA BCC ravennate, forlivese e imolese, ABI Immobiliare Cavallari, Pasticceria Cenni, Confcooperative Romagna, Gioielleria Benini, Buonsenso@Faenza e la Pastorale Scolastica della Diocesi di Faenza-Modigliana

Per maggiori informazioni sull’evento e sul programma visita la pagina dedicata


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21 Ottobre 20211

Una giornata dedicata alla formazione sui temi della didattica, dell’educazione e della genitorialità e rivolto a tutti i cittadini con particolare attenzione verso insegnanti, educatori e genitori.

Il tema di questa 1^ edizione è:

Scuola e Genitori: attori e partner nella crescita dei giovani

L’evento è gratuito







IL PROGRAMMA

(soggetto a modifiche)

14.30 – Apertura della manifestazione

15.00 – I bisogni di oggi, la scuola del domani – Tavola Rotonda

Didattica: cosa ci ha insegnato la pandemia? A quali bisogni deve rispondere la scuola di oggi? Come costruire un dialogo efficace con i genitori?

Parteciperanno:

  • dott.ssa Martina Laghi – Assessore alla Scuola, Formazione e Sport Comune di Faenza
  • prof.ssa Alessandra Scalini – Coordinatore Didattico Fondazione Marri – S.Umiltà
  • prof.ssa Raffaella Valgimigli – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Europa
  • prof.ssa Maria Saragoni – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Carchidio-Strocchi
  • prof.ssa  Nicoletta Paterni – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Matteucci
  • prof.ssa Marisa Tronconi – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo San Rocco

Modera: Samuele Marchi, direttore de Il Piccolo e co-fondatore di Buonsenso@Faenza

16.00 – Matteo Marani – “Il racconto dello sport è cultura”

Che cosa ci insegna lo sport? Partendo dalle storie del passato, da episodi si successo e di fallimento, da storie di allenatori e giocatori, Matteo Marani cercherà di identificare le matrici educative.

17.00 – Francesco Bentini – “Raccontare è educare”

Attori, attrici, teatranti, oratori, artisti di strada… lo scopo è sempre quello di narrare delle buone storie che possano agire sulle coscienze di chi le sente e tirare fuori buone riflessioni. In altre parole: educare. Approfondendo le dinamiche di un racconto, gli stili e le leve narrative, Francesco ci svelerà tutti gli orizzonti della narrazione.

17.45 – Silvia Brigo – “Ma che lingua parli? Il bilinguismo a scuola”

Dalle famiglie bilingue alla metodologia CLIL. Insieme ad un’esperta glottologa, proveremo a spiegare perchè utilizzare più lingue significa diventare più capaci a relazionarsi

18.30 – Massimo Garavini – “Figlia di luna: dare anima ad una graphic novel”

Figlia di luna è la graphic novel scritta da Greta Xella che racconta la storia di Tia, una ragazzina la cui madre soffre di una malattia misteriosa, che la rende – a volte – ostile perfino alla sua famiglia, quasi come se non la riconoscesse. Massimo ha curato la realizzazione del book trailer del libro e ci racconterà cosa significa animare un disegno tramite il motion graphics e le attenzioni che bisogna avere per rendere il prodotto il più reale possibile per trasmettere emozioni reali.

19.00 – Manlio Castagna – “Imparare col cinema e i nuovi media”

Le frontiere contemporanee dell’edutainment e della didattica. Insieme a Manlio Castagna cercheremo di capire in che modo il cinema e i nuovi strumenti di comunicazione possono essere validi alleati nella pratica educativa di tutti i giorni.



MATTEO MARANI

Giornalista, per la carta stampata ha collaborato con testate nazionali come Il Messaggero, il Corriere dello Sport e Il Sole 24 Ore. Dal 2016 è vicedirettore di Sky Sport Italia; dal marzo 2016 al gennaio 2018 è stato inoltre direttore di Sky Sport 24. Matteo, attraverso la sua esperienza e professionalità ai vertici del giornalismo sportivo italiano, riporterà le migliori testimonianze della sua carriera, insegnando agli studenti la storia e l’evoluzione del calcio.

SILVIA BRIGO

Laureata in Lingue e Letterature straniere presso l’Università Ca’Foscari di Venezia. Dal 2012 al 2014 ha seguito il Corso di perfezionamento in Philosophy for Children presso l’Università di Padova conseguendo il titolo di Teacher expert e si è poi specializzata in Glottodidattica Infantile. Dal 2012 tiene corsi di lingua presso asili nido, scuole dell’infanzia, ludoteche e centri ricreativi

MANLIO CASTAGNA

E’ sceneggiatore e regista di videoclip, documentari, cortometraggi, episodi di webserie. Si occupa di fotografia, neurocomunicazione e semiologia degli audiovisivi. Dopo aver pubblicato saggi sul cinema e sui cani, con “Petrademone. Il libro delle Porte” esordisce nella narrativa.

FRANCESCO BENTINI

Nato e cresciuto in Romagna, a Faenza. Fa in tempo a laurearsi in Medicina prima di salire su un palco: da quel momento unisce la professione medica alla passione per la narrazione, l’improvvisazione e il teatro. Oggi si occupa a tempo pieno di progetti artistici e formativi che spaziano dal teatro d’impresa al videomaking.

MASSIMO GARAVINI

Massimo Garavini, motion designer e regista nasce nel 1975 a Faenza (RA), dove forma il proprio percorso accademico all’Istituto d’Arte per la Ceramica e successivamente presso l’ISIA. Sviluppa la sua passione per il video grazie all’Accademia del Cinema di Bologna. Attualmente vive a Milano dove si occupa di post-produzione e regia per spot commerciali, documentari e cortometraggi.
A Ottobre 2021 cura il book trailer di “Figlia di Luna” graphic novel di Greta Xella.

MARTINA LAGHI

Laureata in servizio sociale, dal 2001  al 2020 è occupata come assistente sociale nell’area minori e famiglia. Dal 2020 è assessore Scuola Formazione e Sport del Comune di Faenza.

MARIA SARAGONI

Dopo aver frequentato il liceo classico Torricelli di Faenza, si è iscritta alla facoltà di Pedagogia presso l’università di Bologna, laureandosi con una tesi di pedagogia speciale.  Ha lavorato come pedagogista e formatrice prima di iniziare ad insegnare nella scuola primaria, periodo della vita in cui si è divertita tantissimo, approfondendo la didattica dell’italiano, la promozione della lettura e le metodologie attive. Dal 2005 è Dirigente scolastico.

MARISA TRONCONI

Marisa Tronconi è dirigente scolastica, a Faenza, dell’Istituto Comprensivo San Rocco

NICOLETTA PATERNI

Nicoletta Paterni, laureata in Lettere Moderne presso l’università La Sapienza di Roma, con successiva specializzazione per il sostegno, ha lavorato in campo sociale come educatrice con alunni emarginati e con disabilità, in seguito è stata docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado. Dal 2019 è Dirigente Scolastico.


  • DOVE SI ACCEDE
  • REGOLE COVID-19
  • POSSO VENIRE CON LA FAMIGLIA?
  • PUNTO RISTORO
  • DOVE PARCHEGGIARE
DOVE SI ACCEDE

L’evento si svolge nel giardino interno privato della scuola. Si accede alla manifestazione da Via Mura Gioco del Pallone, 32.

REGOLE COVID-19

L’accesso alla manifestazione è possibile solo presentando regolare certificato verde (Green Pass).

Il personale di accettazione provvederà a verificare la validità del documento.

All’interno degli edifici della scuola è obbligatorio indossare la mascherina.

POSSO VENIRE CON LA FAMIGLIA?

La manifestazione si terrà nel giardino didattico della scuola, che è attrezzato con giochi, campo da calcetto e aree dedicate per i più piccoli.

E’ quindi possibile partecipare alla manifestazione con la famiglia.

Sarà inoltre attivo un servizio di animazione per tutti i bambini, per permettere ai genitori di seguire gli incontri.

PUNTO RISTORO

All’interno della manifestazione sarà presente il Food Truck di Casa Spadoni con merende, spuntini, snack per vivere “a pancia piena” l’evento

DOVE PARCHEGGIARE

I parcheggi disponibili per raggiungere sono:

  • Parcheggio di Via Ceonia/Bondiolo (Rione Giallo)
  • Parcheggio di Faventia Sales

Lungo le mura, in via Mura Gioco del Pallone e via Mura Diamante Torelli sono disponibili alcuni spazi-parcheggio lungo la strada


Media Partner

Organizzato da

Con il Patrocino del
Comune di Faenza


Con il contributo di


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19 Luglio 2021

Un’altra esperienza estiva STEM si è appena conclusa, il campus “Agenti Speciali STEM: mission possibile” ha accompagnato 4 gruppi di alunni suddivisi per età dalla prima elementare alla seconda media delle Scuole Marri-S.Umiltà.

Cosa sono le materie STEM

Ma cosa significa STEM? Nell’ambito dell’istruzione il termine STEM – Science, Technology, Engineering and Mathematics – si riferisce all’insegnamento e all’apprendimento nel campo delle scienze naturali, della tecnologia, dell’ingegneria e delle scienze matematiche. Diventano STEAM se si aggiungono anche le Arti.

Potrebbe sembrare una proposta troppo complessa ma la modalità operativa e ludica degli animatori digitali di FABLAB Imola ha permesso a tutti i partecipanti al campus di realizzare progetti entusiasmanti, declinati per fasce di età, garantendo la partecipazione anche a chi a scuola ha qualche difficoltà in più.

Marri-S.Umiltà  ha partecipato al bando STEM 2020

Le scuole S.Umiltà, interessate da anni a sviluppare questo ambito, hanno presentato una proposta progettuale rispondendo al Bando STEM 2020 e ottenuto così il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità per realizzarla.

Attraverso la modalità “learning by doing”, per prove ed errori, i ragazzi hanno potuto fare esperienza di nuovi apprendimenti attraverso attività molteplici e varie, come ad esempio montare una stampante 3D, programmare oggetti tridimensionali e realizzare poi la stampa 3D, apprendere il coding, utilizzare un plotter da taglio per costruire figure geometriche tridimensionali, programmare piccoli robot educativi e realizzare sfide, utilizzare circuiti elettronici e realizzare fionde e catapulte con il tinkering.

Approfondimenti sul sole e i pianeti, su Dante e la scienza della prof. Paola Pescerelli Lagorio, presidente della Casa Museo Bendandi, hanno avvicinato i ragazzi all’infinitamente grande, così come i ricercatori dell’ISTEC-CNR di Faenza all’infinitamente piccolo, presentando materiali “intelligenti” utilizzati in ambito aerospaziale sviluppati con le nano-tecnologie.

Dal successo dell’iniziativa il progetto di ideare nuovi laboratori STEM

Un desiderio espresso dai partecipanti alla fine delle 10 giornate è stato che il campus potesse durare di più. Ebbene, la nostra intenzione non è certo di terminare questa esperienza, ma al contrario ideare nuovi laboratori STEM, probabilmente anche durante l’anno scolastico, perché, è evidente, le STEM fanno nascere passioni ed interessi e sviluppano creatività, collaborazione, pensiero critico e comunicazione.


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25 Maggio 2021

Tornano i Centri Estivi 2021 organizzati dalla Fondazione Marri-S.Umiltà. La proposta arriva alla fine di un anno scolastico carico di difficoltà e fatiche sostenute da alunni e famiglie, dopo un tempo vissuto perlopiù in casa, di iper-connessione e di mancanza di relazioni ed esperienze socializzanti.

I centri estivi saranno quindi un’occasione preziosa, che cercherà di rispondere al bisogno di svago e maggior serenità di tutti quanti. Un investimento in continuità con il passato, nel rispetto delle norme anti Covid19 e in vicinanza alle esigenze delle famiglie che potranno scegliere tra diverse proposte, secondo l’età dei propri figli.

Estate 2021: per la fascia 3-6 anni il CREEM “Il giardino Segreto”

Per la fascia 3 – 6 anni (Scuola Materna) il Centro Estivo CREEM “Il giardino Segreto” prenderà il via dal 5 luglio per 4 settimane, ovvero fino al 30 luglio con orario 8.00-14.00 oppure 8.30-14.30. Il CREEM si svolgerà presso la sede di S.Umiltà in Via Bondiolo 38, che permette di vivere l’esperienza nel parco interno recintato, a stretto contatto con la natura. Le attività sono organizzate per la crescita dei piccoli a 360°, con particolare attenzione all’educazione e alla relazione, attraverso insegnanti, educatori ed operatori con esperienza sul campo, in ascolto e attenti ad ogni bambino/a, coordinati e guidati da un progetto educativo condiviso.

I partecipanti saranno divisi in 3 gruppi (bolla) da massimo 15 partecipanti ciascuno a tutela delle norma anti-Covid19.

Le settimane di approfondimento per la fascia delle elementari/medie

Per la fascia 6-11 anni tornano le settimane nel contesto di Casa Padre Daniele alla Bersana in via Pergola 17, con orario 8.00-16.00:

  • Dal 14 al 18 giugno e dal 21 al 25 giugno si terrà l’English Summer Camp Chit-Chat, in collaborazione con English Prep School e con la presenza di insegnanti madrelingua. La proposta, estesa per i giovani fino ai 13 anni, prevede giochi, percorsi laboratoriali, rappresentazioni teatrali e altre attività in inglese, per un perfezionamento della lingua in tutti i suoi aspetti.
  • Dal 28 giugno al 2 luglio si terrà la “Settimana nel Verde”: una settimana immersi nella natura con passeggiate, laboratori specifici sulla botanica, esplorazione della fauna, studio delle tracce degli animali, approfondimento del tipo di piante attorno alla struttura, scoperta delle tradizioni del territorio, per crescere nella consapevolezza dell’ambiente in cui viviamo.
  • Dal 5 al 9 luglio si terrà la “Settimana nel Giallo”: per una settimana i bimbi, con l’aiuto del detective più famoso al mondo, risolveranno misteri ed enigmi. Giochi, rappresentazioni teatrali, laboratori manuali metteranno alla prova intuizione, creatività, capacità di espressione e di osservazione.
  • Dal 12 al 16 luglio la “Settimana della Musica”: I bambini potranno conoscere e provare vari strumenti musicali; tramite giochi e attività sonore scopriranno il ritmo e i vari linguaggi del suono.

I partecipanti dei centri estivi saranno divisi in 3 gruppi (bolla) da massimo 20-22 partecipanti ciascuno a tutela delle norme anti-Covid19.

Teresa Sangiorgi: “Specialmente quest’anno, non poteva mancare un’ampia offerta di Centri Estivi in aiuto alle famiglie”

“La Fondazione Marri – S.Umiltà,” spiega la direttrice Teresa Sangiorgi, “rilevando i bisogni dei bambini e delle famiglie, da molti anni offre possibilità educative anche nel tempo estivo. Specialmente quest’anno, in linea con il Piano Scuola Estate 2021 “Un ponte per il nuovo inizio” proposto dal Ministero dell’Istruzione, non poteva mancare un’ offerta, ancora più ampia rispetto al passato, di centri estivi rivolti a bambini e ragazzi. Nel dialogo educativo e nella dimensione di gruppo verranno proposte attività ludiche, esperienziali e socializzanti, laboratori per il recupero e potenziamento della lingua inglese, per imparare scoprendo la natura, per apprendere nuovi linguaggi musicali, per sviluppare creatività, osservazione e ascolto.”

Come iscriversi ai Centri Estivi e voucher per le famiglie

E’ possibile iscriversi ai Centri Estivi utilizzando il link dedicato o visitando la sezione specifica sul sito www.sumilta.it dove è possibile trovare ulteriori informazioni.

Sono inoltre state approvate alcune forme di supporto alle famiglie per l’abbattimento dei costi di frequenza. E’, infatti, possibile richiedere i voucher conciliazione vita/lavoro presso il Comune di Faenza o il bonus baby sitting erogato dall’INPS.


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10 Marzo 2021

Scegliere i giusti educatori al quale affidare i propri figli nei primi anni di vita non è mai semplice. Raccontare l’esperienza dell’Asilo Nido della Fondazione Marri-S.Umiltà è un modo per presentare la nostra azione educativa e i principi sui quali si basa. 

Su cosa si basa la proposta pedagogica dell’Asilo Nido

Il nido è uno “strumento” educativo necessario a tutti i genitori che vogliono garantire al bambino una costante presenza formativa anche in loro assenza. Il progetto pedagogico dedica particolare attenzione all’autonomia socio-affettiva, corporea, educativa che riconosce nel gioco il principale mezzo d’approccio e di comunicazione.

Grande importanza viene attribuita alla storia personale di ciascun bambino e alla presenza dell’adulto che si offre come riferimento costante di attenzione e di ascolto. Viene poi favorita la sicurezza affettiva del bimbo al nido, considerata il fondamento del suo benessere e di ogni suo apprendimento in collettività.

Il nostro Asilo Nido in tre parole: dinamico, dialogato e curioso

I nostri percorsi per l’infanzia sono dinamici, nella gestione degli spazi, delle proposte ai bambini e alle famiglie, nel ridefinire il progetto  educativo in base alle necessità del gruppo dei bambini; dialogati, in continuo ascolto delle famiglie , dei bambini , del territorio in cui vivono e all’interno del collegio delle educatrici; curiosi, dell’ambiente circostante, della natura e della città, per avere spunti di scoperta per la crescita di ogni bambino.

La giornata tipo di un bimbo/bimba all’interno dell’Asilo Nido della Fondazione Marri S.Umiltà

La giornata dei bambini al nido mette al centro le routines, che sono rassicuranti e danno certezze, riducono l’ansia e favoriscono l’apprendimento e una modalità partecipativa più consapevole. Dopo l’accoglienza, fino alle 9, vi sono semplici momenti vissuti, ma importanti: il bagno, la frutta, il chi c’è chi non c’è, la lettura. Dalle 10 alle 11 attività, laboratori, giochi liberi e guidati, uscite in giardino e in città. Poi arriva il momento del bagno e del pranzo. Alle 12,30 le uscite intermedie e per chi resta , la nanna. Dalle 14,45 ci si alza , bagno e merenda con l’uscita dalle 15,30.

Dialogo con le famiglie: un approccio orientato alla collaborazione

La collaborazione con le famiglie è fondamentale, come la fiducia reciproca sempre nel rispetto dei ruoli. Il Coordinatore pedagogico e le educatrici, oltre che per fornire informazioni giornaliere sui bimbi, sono sempre a disposizione per occasioni di incontro e confronto con le famiglie. Nel corso dell’anno vi sono vari momenti per condividere le progettazioni e gli obiettivi educativi e di crescita, dai colloqui alle assemblee, dai laboratori alle feste. Ogni giorno poi, attraverso il canale Telegram, vengono documentati momenti di vita del gruppo dei bambini.

 

 


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10 Marzo 2021

Asili Nido e Scuole dell’Infanzia condividono una figura professionale che ha un ruolo essenziale nella progettazione educativa della scuola. Parliamo del Pedagogista, un esperto dei processi educativi, formativi e di apprendimento e punto di riferimento dell’agire delle maestre.

Abbiamo chiesto a Giuseppe Dalle Fabbriche, coordinatore pedagogico di Asilo Nido e Scuola dell’Infanzia della Fondazione Marri – S.Umiltà di presentare la sua figura e di raccontarci di che cosa si occupa.

Qual è il ruolo del pedagogista all’interno di un Asilo Nido?

Osservare, riflettere e costruire insieme alle educatrici il percorso di crescita per ogni bambino, rimanendo sempre in contatto e in ascolto delle famiglie. Ciò si concretizza nella ricerca di spazi, metodologie, progetti, e organizzazione, anche del personale, per offrire tranquillità e fiducia ai genitori e benessere ai bambini.

Uno degli aspetti curato dal Pedagogista è la formazione degli educatori: perché è essenziale rimanere aggiornati?

La formazione permanente del personale del nido è un dovere, oltre che un’opportunità di crescita costante per lavorare meglio e “stare meglio” con i bambini. La formazione permette di riflettere, produrre cambiamenti nei modi di pensare e agire. Offre spunti e idee per migliorare sempre e valorizzare le proprie competenze. Per questo sia attraverso il comune, il territorio e la Fondazione stessa, vengono affrontati corsi su varie tematiche: la documentazione, gli spazi, l’apprendimento e il gioco, l’autismo, i disturbi del linguaggio, oltre ai corsi di pronto soccorso e sicurezza.

Ci racconti un ricordo particolare della tua esperienza come pedagogista della Fondazione Marri – S.Umiltà?

Quando una famiglia intraprende il cammino all’interno di un Nido, deve considerare un movimento di emozioni da saper gestire. Soprattutto nell’inserimento del proprio bimbo, che genera ansia per il distacco.

Tanti episodi ricordo legati a questi momenti, anche quest’anno.

In particolare l’esperienza di una mamma che ha inserito il suo bimbo, di 2 anni al nido. Bimbo che aveva trascorso il suo tempo sempre con i genitori e i nonni. Quando, dopo qualche giorno, la mamma doveva salutare e lasciare il bimbo in braccio alle educatrice, il bimbo strillava, si dimenava, ci volevano diversi minuti prima che smettesse dopo che la mamma se ne era andata.

Così una mattina sono stato presente anch’io all’accoglienza, e la scena si è ripetuta. Ho chiesto alla mamma di seguirmi per parlare un attimo e lì ho notato oltre alle lacrime che scendevano sul viso della donna, una rigidità del corpo e del volto. Tutta l’ansia veniva trasmessa al figlio che sicuramente vedeva nel distacco anche la paura di un pericolo, visto la reazione della mamma. Rassicurandola , spigandole come agire , come comportarsi, pochi giorni dopo gli effetti positivi sul bambino erano lampanti.

 

 


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30 Dicembre 2020
Passione, competenza e tanta voglia di aiutare i propri alunni a crescere in tutte le loro potenzialità! Silvia GaudenziSilvia Spoglianti sono due maestre delle future prime della Scuola Elementare di S.Umiltà: per conoscerle meglio abbiamo posto loro qualche domanda che racconta il loro percorso scolastico, la progettazione didattica e i punti chiave dell’offerta formativa della Scuola.

Qualche domanda alle due docenti

Raccontateci un po’ di voi. Da quanto tempo insegnate a S.Umiltà?
Abbiamo cominciato a insegnare nella Scuola Primaria di sant’Umiltà 25 anni fa e abbiamo sempre lavorato nelle due classi parallele. Questo ci ha permesso di crescere insieme, di condividere il nostro percorso e di instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione reciproca. La nostra relazione, maturata nel corso degli anni, permette di capirci anche solo con lo sguardo, senza bisogno di troppe parole. Insegniamo in questa scuola per scelta e non per ripiego, perché condividiamo il progetto educativo e siamo convinte che lo stare bene nell’ambiente di lavoro sia fondamentale per esprimere al meglio la nostra professionalità.
Che cosa ritenete più importante del percorso di un bambino e una bambina all’interno della Scuola Primaria?
Abbiamo sempre sostenuto che per poter affrontare gli impegni scolastici sia fondamentale che il bambino sia sereno e che si senta accolto dagli insegnanti e dai compagni. La relazione diventa quindi uno degli elementi determinanti anche per raggiungere quelle competenze previste nei cinque anni di Scuola Primaria. Alla luce della nostra esperienza possiamo affermare che sentirsi accolti e venire a scuola volentieri sono fondamentali per un percorso di apprendimento positivo.
Ci spiegate brevemente che cos’è il modello stellare? 
La nostra scuola si caratterizza per avere il modello stellare: un insegnante prevalente che vive con i bambini per più di 20 ore settimanali su 27 ore complessive e alcuni docenti specialisti (inglese, musica ed educazione fisica) che sono le punte della nostra stella. Consideriamo il modello stellare un punto di forza della nostra scuola per alcuni importanti motivi: innanzitutto la presenza dei docenti specialisti ci permette di poter lavorare settimanalmente in questi ambiti che di solito vengono considerati secondari rispetto ad altre discipline, ma in realtà  sono ugualmente importanti per lo sviluppo integrale del bambino “a tutto tondo”. Questi insegnanti, che hanno svolto un percorso specifico per la loro disciplina, sono in grado di stimolare le conoscenze e di sviluppare tante abilità nei loro studenti. Inoltre la docente prevalente è in classe per la maggior parte del tempo settimanale (più di 20 ore su 27) e questo le dà la possibilità di essere un punto di riferimento per i bambini specialmente nei primi anni di scuola primaria; nello stesso tempo lei stessa ha la possibilità di conoscere bene i bambini, di vivere tanto tempo con loro e di poter gestire le attività rispettando i tempi della classe. Ovviamente gli incontri periodici tra noi colleghi ci danno la possibilità di confrontarci, di condividere percorsi e di affrontare insieme eventuali problemi che si possono presentare. Avere un team docente collaudato è molto importante per poter lavorare bene insieme… per il bene dei nostri studenti!
Come aiutare un bambino che vive l’inserimento nella scuola elementare con difficoltà?
Per poter aiutare un bambino in qualsiasi periodo dell’anno e per qualunque motivo, è fondamentale il confronto con le famiglie e lavorare in stretta collaborazione, instaurando un rapporto di fiducia reciproca nella consapevolezza che condividiamo lo stesso obiettivo: la crescita integrale del bambino.
Perché fare la scelta di un percorso scolastico come quello proposto da Marri-S.Umiltà?
Perché sappiamo prenderci cura di ogni bambino che ci viene affidato e attraverso un percorso stimolante e coinvolgente sviluppiamo e potenziamo i talenti e le competenze di ciascuno.
Qual è il ricordo più bello che avete, legato a questa scuola?
In 25 anni di scuola insieme abbiamo tantissimi bei ricordi dall’esperienza teatrale, che proponiamo ogni anno, alle gite, dalle competizioni sportive ai loro abbracci quando si rivedono dopo le vacanze estive, dalla soddisfazione che si legge nei loro occhi quando raggiungono un traguardo inaspettato alle parole di stima e di gratitudine delle famiglie che sono per noi conferma del lavoro svolto, ma soprattutto ci piace ricordare gli innumerevoli biglietti che ci scrivono i bambini colmi di affetto nei nostri confronti. Questi ultimi gesti rendono il nostro lavoro un lavoro davvero straordinario.

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27 Dicembre 2020
Le lezioni d informatica non sono solo un momento per imparare codici e script. All’interno della programmazione annuale delle Scuole Medie Marri S.Umiltà, cerchiamo di far capire ai ragazzi che ogni “nozione” ha un fine chiaro, che ti permette di creare qualcosa di concreto.
Per questo motivo abbiamo proposto ai ragazzi di costruire un sito web partendo da ciò che avevano appreso, mettendo subito in pratica la conoscenza acquisita. Durante il programma scolastico, i ragazzi hanno infatti imparato ad utilizzare app di infografica e,  durante le lezioni CLIL, il software Google Sites .
Gli alunni hanno realizzato innanzitutto una pagina web a livello individuale, sulla loro personale esperienza scolastica. Successivamente, divisi in gruppi, hanno curato la struttura del sito della classe, la grafica, girato e montato video autonomamente, e postato alcuni contenuti. Hanno lavorato a distanza, in presenza, e a casa: autonomamente o su file condivisi. Gli insegnanti hanno arricchito le pagine con altro materiale raccolto nelle attività della seconda e della prima classe e hanno svolto il ruolo di supervisore della pagina della loro disciplina.

Progettare un percorso didattico: quali obiettivi?

Come avviene la progettazione di un percorso di questo tipo? Perché imparare ad usare Google Sites in una scuola che non ha un insegnamento verticale sull’informatica? Scegliere di utilizzare piattaforme di questo tipo permette di raggiungere alcuni obiettivi essenziali: questo tipo di attenzioni aiuta non solo ad acquisire competenze specifiche, ma anche ad incentivare lo sviluppo di quelle interdisciplinari.
Nei particolari, questa attività ha permesso ai docenti di:
  • potenziare le competenze digitali e la conoscenze degli applicativi della G- Suite
  • stimolare la capacità di sintesi
  • stimolare la creatività
  • aumentare la capacità di progettazione
  • lavorare in modo collaborativo, aprirsi alle idee degli altri, supportare le proprie
  • prendere decisioni in modo autonomo e in gruppo, svolgere compiti in autonomia e in gruppo
  • permette di integrare tutte le app di google precedentemente apprese nelle ore di informatica, ma anche altre app come Quizlet, Canva o Kahoot
  • in questo caso, riflettere sulle esperienze scolastiche e sulle competenze acquisite, sul significato di ciò che si fa a scuola
Ecco un percorso didattico dove lo strumento tecnologico diventa una leva formativa per il docente, per fare dell’insegnamento non solo un esperienza frontale, ma un vero e proprio scambio di informazioni e conoscenze per un solo scopo: formare e far crescere

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12 Dicembre 2020

Una bella soddisfazione non solo per lui ma per tutto l’Istituto: il nostro docente di Italiano e Geografia della Scuola media, Enrico Alpi, ha pubblicato con la casa editrice “Bookabook” il libro ‘Mariarita è speciale, ma ancora non lo sa”, che è possibile acquistare e sostenere tramite una campagna crowdfunding. Una bella testimonianza di un docente che mette in gioco le proprie capacità e competenze in un settore importante come quello dell’editoria e della lettura.

Il libro

Mariarita non è una ragazza come tutte le altre e lo sa bene: dentro la sua testa le emozioni vorticano un po’ troppo forte e questo la costringe a rallentare in tutte quelle situazioni che per i suoi coetanei sono normali. Mariarita comunque è molto fortunata: Mami c’è sempre per lei, Papo la porta a mangiare il gelato, Gabri una volta su cinque la fa vincere a nascondino e Sara è l’amica più bella e perfetta che una ragazza possa desiderare. A volte però basta poco per spezzare un equilibrio che pareva raggiunto: Mariarita ancora non lo sa, ma occorrerà tutto il suo coraggio e la sua forza di volontà per far capire al mondo, al suo mondo, che lei merita una vita all’altezza delle sue aspettative.

Perché hai scritto questo libro?

Ho scritto questo libro dopo alcune esperienze di volontariato in ambienti in cui la disabilità non viene trattata come una malattia, ma semplicemente come una caratteristica personale. Sentivo il bisogno di “buttare fuori”, almeno in parte, ciò che avevo vissuto. Penso che raccontare un storia, anche se questa è totalmente inventata, possa sensibilizzare e perché no, persino strappare un sorriso a tutti coloro che di fronte a situazioni di diversità rimangono bloccati.

L’intervista all’autore su Buonsenso@Faenza


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9 Dicembre 20201

Una scelta vincente sul Bilinguismo che dall’anno prossimo verrà estesa anche alle classi delle Elementari: a partire dall’anno scolastico 2021-22, nelle future classi prime della Scuola Primaria Marri – S. Umiltà di Faenza si darà inizio al progetto Bilinguismo, un unicum sul territorio faentino da anni sperimentato nelle classi delle medie e che ora viene messo a disposizione anche degli alunni delle elementari.

Cosa significa progetto Bilinguismo dalle Elementari?

Nelle classi Elementari, oltre ad aggiungersi un’ ora di inglese con la docente di lingua (per un totale di due ore settimanali), si svolgeranno alcune materie attraverso la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), che prevede l’insegnamento di contenuti in lingua straniera. Ciò si concretizza nell’insegnamento di alcune materie curriculari in inglese. Attenzione: non stiamo semplicemente parlando del semplice insegnamento di una lingua, ma dell’insegnamento di una disciplina non linguistica in una lingua straniera appartenente al piano di studi dello studente.

Perché la metodologia CLIL?

La metodologia CLIL non va banalizzata a un semplice insegnamento di contenuti in lingua inglese: è qualcosa di più, è uno “stile di insegnamento” esperienziale e dinamico, con grandi vantaggi e potenzialità derivanti dall’approccio integrato: non è un caso che la metodologia CLIL si stia diffondendo in maniera capillare in tutta Europa.

Integrando lingua e contenuto disciplinare, le lezioni in CLIL diventeranno per i  bambini e i ragazzi un luogo di apprendimento attivo e partecipato dove impareranno a usare la lingua per apprendere in maniera ludica ed esperienziale.

La lingua diventa uno strumento per imparare e per comunicare e viene essa stessa approfondita in un contesto significativo: si parla di contenuti scientifici, si stimola la riflessione su di essi ma contemporaneamente sulle strutture linguistiche, si amplia il lessico, acquisendo termini specifici, si costruisce un sapere condiviso. La metodologia CLIL arricchisce il pensiero proponendo compiti in cui lo studente è protagonista attivo della lezione.

Quali materie saranno svolte in CLIL?

Nello specifico alle Elementari verranno svolte: 1 ora e mezza di Educazione Fisica in inglese, tenuta dal docente di Educazione Fisica, e 1 ora di Scienze, 1 ora di Arte, 1 ora di Tecnologia in inglese tenute dalla docente prevalente in compresenza con una docente madrelingua.

Il Bilinguismo alle Medie: un progetto consolidato

Prosegue, invece, nella scuola secondaria di I grado il percorso Bilinguismo già avviato da tre anni, ma con una novità: Educazione Fisica sarà totalmente insegnata in lingua inglese.

Come si sviluppa il progetto Bilinguismo alle Medie?

Ragazzi e ragazze affrontano nel primo anno delle scuole medie il 50% dell’orario curricolare di Scienze in CLIL, in seconda media a questa disciplina si aggiunge Informatica, per giungere al terzo anno con Geografia come terza materia in CLIL.

Nei tre anni alle medie il docente disciplinare è affiancato da un docente esperto CLIL.