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Una serie di approfondimenti sulle nostre attività e le ultime notizie che riguardano la didattica.
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30 Dicembre 2020
Passione, competenza e tanta voglia di aiutare i propri alunni a crescere in tutte le loro potenzialità! Silvia GaudenziSilvia Spoglianti sono due maestre delle future prime della Scuola Elementare di S.Umiltà: per conoscerle meglio abbiamo posto loro qualche domanda che racconta il loro percorso scolastico, la progettazione didattica e i punti chiave dell’offerta formativa della Scuola.

Qualche domanda alle due docenti

Raccontateci un po’ di voi. Da quanto tempo insegnate a S.Umiltà?
Abbiamo cominciato a insegnare nella Scuola Primaria di sant’Umiltà 25 anni fa e abbiamo sempre lavorato nelle due classi parallele. Questo ci ha permesso di crescere insieme, di condividere il nostro percorso e di instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione reciproca. La nostra relazione, maturata nel corso degli anni, permette di capirci anche solo con lo sguardo, senza bisogno di troppe parole. Insegniamo in questa scuola per scelta e non per ripiego, perché condividiamo il progetto educativo e siamo convinte che lo stare bene nell’ambiente di lavoro sia fondamentale per esprimere al meglio la nostra professionalità.
Che cosa ritenete più importante del percorso di un bambino e una bambina all’interno della Scuola Primaria?
Abbiamo sempre sostenuto che per poter affrontare gli impegni scolastici sia fondamentale che il bambino sia sereno e che si senta accolto dagli insegnanti e dai compagni. La relazione diventa quindi uno degli elementi determinanti anche per raggiungere quelle competenze previste nei cinque anni di Scuola Primaria. Alla luce della nostra esperienza possiamo affermare che sentirsi accolti e venire a scuola volentieri sono fondamentali per un percorso di apprendimento positivo.
Ci spiegate brevemente che cos’è il modello stellare? 
La nostra scuola si caratterizza per avere il modello stellare: un insegnante prevalente che vive con i bambini per più di 20 ore settimanali su 27 ore complessive e alcuni docenti specialisti (inglese, musica ed educazione fisica) che sono le punte della nostra stella. Consideriamo il modello stellare un punto di forza della nostra scuola per alcuni importanti motivi: innanzitutto la presenza dei docenti specialisti ci permette di poter lavorare settimanalmente in questi ambiti che di solito vengono considerati secondari rispetto ad altre discipline, ma in realtà  sono ugualmente importanti per lo sviluppo integrale del bambino “a tutto tondo”. Questi insegnanti, che hanno svolto un percorso specifico per la loro disciplina, sono in grado di stimolare le conoscenze e di sviluppare tante abilità nei loro studenti. Inoltre la docente prevalente è in classe per la maggior parte del tempo settimanale (più di 20 ore su 27) e questo le dà la possibilità di essere un punto di riferimento per i bambini specialmente nei primi anni di scuola primaria; nello stesso tempo lei stessa ha la possibilità di conoscere bene i bambini, di vivere tanto tempo con loro e di poter gestire le attività rispettando i tempi della classe. Ovviamente gli incontri periodici tra noi colleghi ci danno la possibilità di confrontarci, di condividere percorsi e di affrontare insieme eventuali problemi che si possono presentare. Avere un team docente collaudato è molto importante per poter lavorare bene insieme… per il bene dei nostri studenti!
Come aiutare un bambino che vive l’inserimento nella scuola elementare con difficoltà?
Per poter aiutare un bambino in qualsiasi periodo dell’anno e per qualunque motivo, è fondamentale il confronto con le famiglie e lavorare in stretta collaborazione, instaurando un rapporto di fiducia reciproca nella consapevolezza che condividiamo lo stesso obiettivo: la crescita integrale del bambino.
Perché fare la scelta di un percorso scolastico come quello proposto da Marri-S.Umiltà?
Perché sappiamo prenderci cura di ogni bambino che ci viene affidato e attraverso un percorso stimolante e coinvolgente sviluppiamo e potenziamo i talenti e le competenze di ciascuno.
Qual è il ricordo più bello che avete, legato a questa scuola?
In 25 anni di scuola insieme abbiamo tantissimi bei ricordi dall’esperienza teatrale, che proponiamo ogni anno, alle gite, dalle competizioni sportive ai loro abbracci quando si rivedono dopo le vacanze estive, dalla soddisfazione che si legge nei loro occhi quando raggiungono un traguardo inaspettato alle parole di stima e di gratitudine delle famiglie che sono per noi conferma del lavoro svolto, ma soprattutto ci piace ricordare gli innumerevoli biglietti che ci scrivono i bambini colmi di affetto nei nostri confronti. Questi ultimi gesti rendono il nostro lavoro un lavoro davvero straordinario.

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27 Dicembre 2020
Le lezioni d informatica non sono solo un momento per imparare codici e script. All’interno della programmazione annuale delle Scuole Medie Marri S.Umiltà, cerchiamo di far capire ai ragazzi che ogni “nozione” ha un fine chiaro, che ti permette di creare qualcosa di concreto.
Per questo motivo abbiamo proposto ai ragazzi di costruire un sito web partendo da ciò che avevano appreso, mettendo subito in pratica la conoscenza acquisita. Durante il programma scolastico, i ragazzi hanno infatti imparato ad utilizzare app di infografica e,  durante le lezioni CLIL, il software Google Sites .
Gli alunni hanno realizzato innanzitutto una pagina web a livello individuale, sulla loro personale esperienza scolastica. Successivamente, divisi in gruppi, hanno curato la struttura del sito della classe, la grafica, girato e montato video autonomamente, e postato alcuni contenuti. Hanno lavorato a distanza, in presenza, e a casa: autonomamente o su file condivisi. Gli insegnanti hanno arricchito le pagine con altro materiale raccolto nelle attività della seconda e della prima classe e hanno svolto il ruolo di supervisore della pagina della loro disciplina.

Progettare un percorso didattico: quali obiettivi?

Come avviene la progettazione di un percorso di questo tipo? Perché imparare ad usare Google Sites in una scuola che non ha un insegnamento verticale sull’informatica? Scegliere di utilizzare piattaforme di questo tipo permette di raggiungere alcuni obiettivi essenziali: questo tipo di attenzioni aiuta non solo ad acquisire competenze specifiche, ma anche ad incentivare lo sviluppo di quelle interdisciplinari.
Nei particolari, questa attività ha permesso ai docenti di:
  • potenziare le competenze digitali e la conoscenze degli applicativi della G- Suite
  • stimolare la capacità di sintesi
  • stimolare la creatività
  • aumentare la capacità di progettazione
  • lavorare in modo collaborativo, aprirsi alle idee degli altri, supportare le proprie
  • prendere decisioni in modo autonomo e in gruppo, svolgere compiti in autonomia e in gruppo
  • permette di integrare tutte le app di google precedentemente apprese nelle ore di informatica, ma anche altre app come Quizlet, Canva o Kahoot
  • in questo caso, riflettere sulle esperienze scolastiche e sulle competenze acquisite, sul significato di ciò che si fa a scuola
Ecco un percorso didattico dove lo strumento tecnologico diventa una leva formativa per il docente, per fare dell’insegnamento non solo un esperienza frontale, ma un vero e proprio scambio di informazioni e conoscenze per un solo scopo: formare e far crescere

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12 Dicembre 2020

Una bella soddisfazione non solo per lui ma per tutto l’Istituto: il nostro docente di Italiano e Geografia della Scuola media, Enrico Alpi, ha pubblicato con la casa editrice “Bookabook” il libro ‘Mariarita è speciale, ma ancora non lo sa”, che è possibile acquistare e sostenere tramite una campagna crowdfunding. Una bella testimonianza di un docente che mette in gioco le proprie capacità e competenze in un settore importante come quello dell’editoria e della lettura.

Il libro

Mariarita non è una ragazza come tutte le altre e lo sa bene: dentro la sua testa le emozioni vorticano un po’ troppo forte e questo la costringe a rallentare in tutte quelle situazioni che per i suoi coetanei sono normali. Mariarita comunque è molto fortunata: Mami c’è sempre per lei, Papo la porta a mangiare il gelato, Gabri una volta su cinque la fa vincere a nascondino e Sara è l’amica più bella e perfetta che una ragazza possa desiderare. A volte però basta poco per spezzare un equilibrio che pareva raggiunto: Mariarita ancora non lo sa, ma occorrerà tutto il suo coraggio e la sua forza di volontà per far capire al mondo, al suo mondo, che lei merita una vita all’altezza delle sue aspettative.

Perché hai scritto questo libro?

Ho scritto questo libro dopo alcune esperienze di volontariato in ambienti in cui la disabilità non viene trattata come una malattia, ma semplicemente come una caratteristica personale. Sentivo il bisogno di “buttare fuori”, almeno in parte, ciò che avevo vissuto. Penso che raccontare un storia, anche se questa è totalmente inventata, possa sensibilizzare e perché no, persino strappare un sorriso a tutti coloro che di fronte a situazioni di diversità rimangono bloccati.

L’intervista all’autore su Buonsenso@Faenza


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9 Dicembre 2020

Una scelta vincente sul Bilinguismo che dall’anno prossimo verrà estesa anche alle classi delle Elementari: a partire dall’anno scolastico 2021-22, nelle future classi prime della Scuola Primaria Marri – S. Umiltà di Faenza si darà inizio al progetto Bilinguismo, un unicum sul territorio faentino da anni sperimentato nelle classi delle medie e che ora viene messo a disposizione anche degli alunni delle elementari.

Cosa significa progetto Bilinguismo dalle Elementari?

Nelle classi Elementari, oltre ad aggiungersi un’ ora di inglese con la docente di lingua (per un totale di due ore settimanali), si svolgeranno alcune materie attraverso la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), che prevede l’insegnamento di contenuti in lingua straniera. Ciò si concretizza nell’insegnamento di alcune materie curriculari in inglese. Attenzione: non stiamo semplicemente parlando del semplice insegnamento di una lingua, ma dell’insegnamento di una disciplina non linguistica in una lingua straniera appartenente al piano di studi dello studente.

Perché la metodologia CLIL?

La metodologia CLIL non va banalizzata a un semplice insegnamento di contenuti in lingua inglese: è qualcosa di più, è uno “stile di insegnamento” esperienziale e dinamico, con grandi vantaggi e potenzialità derivanti dall’approccio integrato: non è un caso che la metodologia CLIL si stia diffondendo in maniera capillare in tutta Europa.

Integrando lingua e contenuto disciplinare, le lezioni in CLIL diventeranno per i  bambini e i ragazzi un luogo di apprendimento attivo e partecipato dove impareranno a usare la lingua per apprendere in maniera ludica ed esperienziale.

La lingua diventa uno strumento per imparare e per comunicare e viene essa stessa approfondita in un contesto significativo: si parla di contenuti scientifici, si stimola la riflessione su di essi ma contemporaneamente sulle strutture linguistiche, si amplia il lessico, acquisendo termini specifici, si costruisce un sapere condiviso. La metodologia CLIL arricchisce il pensiero proponendo compiti in cui lo studente è protagonista attivo della lezione.

Quali materie saranno svolte in CLIL?

Nello specifico alle Elementari verranno svolte: 1 ora e mezza di Educazione Fisica in inglese, tenuta dal docente di Educazione Fisica, e 1 ora di Scienze, 1 ora di Arte, 1 ora di Tecnologia in inglese tenute dalla docente prevalente in compresenza con una docente madrelingua.

Il Bilinguismo alle Medie: un progetto consolidato

Prosegue, invece, nella scuola secondaria di I grado il percorso Bilinguismo già avviato da tre anni, ma con una novità: Educazione Fisica sarà totalmente insegnata in lingua inglese.

Come si sviluppa il progetto Bilinguismo alle Medie?

Ragazzi e ragazze affrontano nel primo anno delle scuole medie il 50% dell’orario curricolare di Scienze in CLIL, in seconda media a questa disciplina si aggiunge Informatica, per giungere al terzo anno con Geografia come terza materia in CLIL.

Nei tre anni alle medie il docente disciplinare è affiancato da un docente esperto CLIL.